Truffa: il “perito” tempesta di telefonate per trasferire i risparmi, anziana si presenta coi carabinieri di Monza

Ennesima truffa ai danni di una anziana, ma questa volta la vittima ha fatto trovare al malvivente una brutta sorpresa: una pattuglia dei carabinieri.
Truffa telefonica ad anziana - foto Freepik
Truffa telefonica ad anziana – foto Freepik

Ennesima truffa ai danni di una anziana, ma questa volta la vittima ha fatto trovare al malvivente una brutta sorpresa: una pattuglia dei carabinieri.
Era arrivato apposta in Brianza dal Napoletano e aveva trovato un posto per la notte in un albergo in città, poi venerdì è entrato in azione presentandosi a casa della vittima, dove però ha trovato i militari che l’hanno arrestato.

Truffa: il “perito” tempesta di telefonate per trasferire i risparmi, millantava un finto raggiro in atto sul conto

Tutto è partito da una lunghissima telefonata, il giorno precedente. La donna, una 79enne residente in un comune limitrofo a Monza è stata tenuta alla cornetta per ore da sconosciuti, che le hanno detto di essere agenti della polizia postale. Il motivo della chiamata è di quelli che fanno paura: le hanno infatti raccontato di una fantomatico “tentativo di truffa (già), sul suo conto corrente bancario invitandola quindi a trasferire i soldi, alcune decine di migliaia di euro, in un un “conto sicuro”. Proprio quello dei (veri) truffatori.

Un lavoro ai fianchi: la donna è stata oggetto di chiamate telefoniche a raffica da parte dei malviventi per convincerla ed evitare che potesse rivolgersi a qualcuno per chiedere consiglio, o aiuto. Convinti di esserci riusciti hanno mandato in Brianza un inverosimile “perito dei carabinieri” che le avrebbe dovuto dare indicazioni per mettere in salvo i suoi soldi.

Nel frattempo l’anziana ha capito che si trattava di un tentativo di raggiro ed è riuscita a chiamare i carabinieri di Monza.
Che hanno atteso l’arrivo del finto “perito”, un 23enne, che appena si è presentato a casa della donna è stato arrestato e portato in carcere. L’uomo sarebbe l’anello di una catena più grande, di una presunta organizzazione dedita proprio a truffare anziani e fragili su ampia scala, come già accaduto in altre occasioni, anche recenti. Le indagini, in quella direzione, proseguono.

Truffa: il “perito” tempesta di telefonate per trasferire i risparmi, i precedenti

Una truffa per certi versi analoga era accaduta nei mesi scorsi, quando un 35enne, fingendosi carabiniere, dopo avere arraffato soldi e gioielli sottratti a una 69enne monzese, era andato subito in un negozio ad acquistare una valigia dove mettere il malloppo per poi allontanarsi e far perdere le proprie tracce. Per tre mesi. Poi era stato individuato e ri-arrestato

Oppure di recente quella ai danni di un pensionato di Meda che, vittima di spoofing telefonico, aveva anche pagato le bollette ai truffatori.

L'autore

È la redazione del Cittadino, uno e tutti: garantisce il flusso costante delle notizie. Senza fermarsi.