No di Marco Formentin, gup del tribunale di Monza, alla proposta di patteggiamento avanzata da don Samuele Marelli, il sacerdote comasco classe 1976, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di quattro giovani, tre dei quali si sono costituiti parti civili, nel periodo in cui era responsabile della pastorale giovanile della comunità pastorale San Giovanni Paolo II a Seregno, incarico da cui è stato sollevato nel 2024.
Giudiziaria: proposta una pena di 2 anni, con sospensione condizionale
L’istanza prevedeva una condanna ad una pena detentiva di 2 anni, con la sospensione condizionale, subordinata alla partecipazione ad un percorso psicologico, accompagnata da risarcimenti alle già citate parti civili stimati in circa 10mila euro a testa, con una riformulazione parziale delle accuse da violenza sessuale ad atti sessuali con minori ed il riconoscimento della lieve entità.
Giudiziaria: prevista in giugno un’udienza davanti ad un altro Gup
Ora don Marelli, già condannato in primo grado nella scorsa primavera dal tribunale ecclesiastico regionale, che gli ha imposto tra l’altro la proibizione, per cinque anni, di risiedere nel territorio dell’arcidiocesi di Milano e la proibizione, sempre per cinque anni, dell’esercizio pubblico del ministero sacerdotale, dovrà presentarsi nel mese di giugno davanti ad un altro Gup, in una seconda udienza preliminare in cui non è escluso possa chiedere il rito abbreviato. Formentin ha infatti dichiarato la propria incompatibilità.