La nuova rotatoria al confine tra Seregno e Meda, all’intersezione tra le vie Wagner ed Einaudi, sarà intitolata a Pietro Garinei e Sandro Giovannini. Lo hanno stabilito le giunte amministrative che guidano i due enti locali, accogliendo di fatto una proposta fortemente sostenuta dalla compagnia teatrale San Giovanni Bosco 1982, realtà culturale nata nel contesto dell’oratorio del Ceredo, agglomerato urbano nel cui territorio il nuovo manufatto viabilistico insiste. Nel corso dei suoi oltre 40 anni di vita, la formazione teatrale ha portato in scena numerose opere firmate da Pietro Garinei e Sandro Giovannini, contribuendo inoltre a mantenerne viva la memoria artistica e culturale, grazie in particolare al riconoscimento nazionale biennale loro dedicato, che è finalizzato alla valorizzazione del teatro dei due commediografi.
Rotatoria: i commenti dei sindaci Rossi e Santambrogio
«Questa intitolazione -ha commentato il sindaco di Seregno Alberto Rossi– rappresenta non solo un omaggio a due grandi protagonisti della cultura italiana, ma anche il riconoscimento dell’impegno e della passione di una realtà locale qual è la compagnia Sgb 1982 che, attraverso il teatro, continua a costruire cultura ed identità che, a partire dal quartiere Ceredo, sono condivise tra le comunità di Seregno e Meda». Analogo è l’entusiasmo del collega medese Luca Santambrogio: «L’intitolazione della rotatoria a Garinei e Giovannini rappresenta un gesto significativo che valorizza la tradizione teatrale e culturale del nostro territorio. Meda è una città che nel tempo ha dimostrato grande attenzione e vitalità nel campo delle arti, in particolare del teatro, grazie anche all’impegno di realtà locali che continuano a promuovere cultura e partecipazione. A legare ulteriormente la città di Meda a Garinei e Giovannini è anche il nostro concittadino Johnny Dorelli, che è stato tra i massimi interpreti della loro opera più celebre, “Aggiungi un posto a tavola”. Questo riconoscimento rafforza un legame profondo tra memoria artistica, identità locale e comunità, che vogliamo continuare a sostenere e sviluppare».