Provincia, Assolombarda, Camera di Commercio. Sono gli enti non proprietari che siedono nel consiglio di gestione del Consorzio di Villa reale. I loro rappresentanti erano tutti presenti alla seduta del 12 dicembre e hanno votato a favore della delibera che impegna il Consorzio ad “avviare le procedure per un nuovo accordo di valorizzazione del complesso della Reggia di Monza e del parco Reale”.
«Un nuovo accordo di valorizzazione è fondamentale ora che la Villa è stata riconosciuta museo – spiega Luca Santambrogio, presidente della Provincia- con la delibera di dicembre abbiamo dimostrato che il rinnovo anticipato del Consorzio è avviato, del resto non c’è tempo da perdere». Il nodo per il presidente della provincia è il rinnovo del contratto di concessione dell’autodromo oltre il 2028, ma è necessario che per quella data ci sia un ente di gestione in carica (la durata naturale del Consorzio è di 20 anni e la scadenza fissata per agosto 2029).
Reggia di Monza, Consorzio ma nuove regole: la Provincia
Per Santambrogio la governance resterà quella del consorzio, seppur con uno statuto diverso, adeguato al nuovo contesto. «È quanto è già emerso dal confronto con le avvocature. L’idea della fondazione non è perseguibile perché comporta il trasferimento dei beni alla fondazione. Invece il consorzio avrà come oggi gli enti proprietari e altri enti non proprietari come Provincia, Camera di commercio, Assolombarda a cui se ne potranno aggiungere altri».
Parla di un Consorzio rinnovato con la possibilità di una fondazione aggiuntiva l’imprenditore Aldo Fumagalli che siede nel Consiglio di gestione in rappresentanza di Assolombarda. «È un momento storico – dice – a cui lavoriamo da due anni per far sì che il Consorzio non debba sottostare al decreto unico degli enti locali. Fare della Villa e del parco uno dei posti più desiderabili per i visitatori non può essere gestito come normale amministrazione. Il Consorzio, per esempio, ha bisogno di personale, ma in questo momento non può assumere». I tempi del cambiamento sono brevi: «Il nuovo statuto sarà presentato all’Assemblea dei soci a breve – spiega Fumagalli – poi si dovrebbe chiudere in 12 settimane e le modifiche votate ora semplificheranno anche il rinnovo del Consorzio alla scadenza del 2029».
Reggia di Monza, Consorzio ma nuove regole: ipotesi di modifica
Tra le modifiche sul tavolo potrebbe esserci la durata del direttore generale e forse anche il ruolo del sindaco di Monza come presidente, ma al momento questo non sembra essere stato messo in discussione.
Per Camera di Commercio a parlare è Carlo Edoardo Valli che il processo di recupero di Villa Reale l’ha seguito fin dalle prime fasi. «Se fem? – esordisce con l’immancabile dialetto – è il momento di porsi questa domanda, sedersi intorno ad un tavolo e confrontarsi sulle scelte migliori da fare per la Villa e il parco che per noi brianzoli e monzesi è la realtà più importante del territorio».
A quel tavolo Carlo Edoardo Valli auspica che possano sedersi in molti: «Non solo gli enti proprietari – prosegue – ma anche Camera di Commercio, gli industriali, i comuni del territorio, la Provincia, gli artigiani. Il confronto oggi è fondamentale».