Ponte dei leoni deturpato a Monza: nuovo sopralluogo, a che punto siamo

I tecnici di Estia di nuovo in città per esaminare il monumento deturpato e preparare il progetto per la Soprintendenza. I tempi restano lunghi.
Monza allestimento ponteggio ponte dei Leoni
Monza allestimento ponteggio ponte dei Leoni

Il leone con il muso sbriciolato dal petardo esploso da alcuni ragazzi la notte di Capodanno a Monza potrebbe rimanere ingabbiato a lungo, protetto dalla struttura di metallo installata per evitare che la pietra si deteriori ulteriormente: in Comune nessuno azzarda previsioni sulla data di inizio dei lavori di ripristino delle parti distrutte, sulla durata e, soprattutto, sui costi.

Ponte dei leoni deturpato a Monza: il ritorno dei tecnici di Estia

Nei giorni scorsi gli esperti della ditta Estia, a cui l’amministrazione intende affidare il recupero di quello che è uno dei simboli della città, hanno effettuato un secondo sopralluogo: prima di presentare un’ipotesi di progetto dell’intervento, precisano dal municipio, attendono le indicazioni della Sovrintendenza che dovrà definire la linea del restauro e dovrà specificare se la ricostruzione delle parti fatte saltare dal botto dovrà essere effettuata prima o dopo la pulitura profonda che la giunta aveva programmato con l’intento di riportare all’aspetto originario la pietra delle quattro statue che da quasi duecento anni danno il nome al ponte di via Vittorio Emanuele.

Proprio quella scelta, compiuta alcuni mesi fa, potrebbe facilitare il compito dei restauratori perché, ha spiegato di recente il sindaco Paolo Pilotto, in vista di quella operazione è stato commissionato un rilievo fotografico dei leoni: i dettagli fissati dalle immagini potranno, quindi, costituire una traccia preziosa per i tecnici.

Ponte dei leoni deturpato a Monza: Estia, il duomo e il municipio

La ditta Estia ha restaurato importanti monumenti in Italia e all’estero ed è ben conosciuta in città in quanto ha riportato all’antico splendore la facciata del Duomo. E proprio l’immagine della basilica di San Giovanni campeggia sulla home page del suo sito: dopo quell’intervento apprezzato sia dai monzesi sia dai turisti l’impresa, fondata nel 1990 in Umbria, ha consolidato i fregi in pietra delle facciate del municipio che rischiavano di staccarsi a causa del deterioramento provocato dallo scorrere dei decenni e dalle intemperie, ha ripristinato il porticato dell’edificio che si affaccia su piazza Carducci e ha effettuato alcuni interventi di minore entità all’interno del palazzo.

Il personale, si legge sul sito aziendale, è specializzato nel restauro del materiale lapideo, delle pitture murali, del legno, degli stucchi e di altri elementi che compongono le opere d’arte: per rimanere nel campo delle sculture in pietra e in marmo, settore in cui rientra il leone monzese, negli ultimi anni Estia ha curato il progetto di conservazione dei monumenti rupestri di Hegra, in Arabia Saudita, ha restaurato le sculture greche e romane del Museo del Castello Ursino di Catania, gli elementi in calcarenite del Tempio di Giunone di Agrigento, le pavimentazioni decorate da mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina e ha lavorato al Teatro Greco di Siracusa.