Le belle vetrate che affacciano sul giardino sono da tre anni coperte da assi di legno, i lucchetti cercano di tenere lontani i vandali che pure sono riusciti più volte ad entrare in quella che è stata una villa di delizia fatta realizzare dal cardinal Durini come contrappunto di Villa Mirabello nel Parco di Monza. Ora per Villa Mirabellino si apre (forse) uno spiraglio positivo. La buona notizia è nei 330mila euro arrivati dal ministero della Cultura per il recupero delle facciate de corpo centrale.
Parco di Monza: finanziamenti da Roma per Villa Mirabellino
«Abbiamo il progetto per recuperare la parte del corpo centrale che si affaccia su via Cascina Fontana – spiega Carlo Catacchio, funzionario della Soprintendenza per il territorio – il progetto prevede il rifacimento della facciata centrale e delle due sui lati corti, nuovi infissi, la messa in sicurezza e il restauro della scalinata e della balaustra». L’idea è quella di ripristinare l’ingresso alla villa, consentire il passaggio dei visitatori che potranno così accedere al giardino sul retro e alla visione del cannocchiale prospettico su Villa Mirabello direttamente dal salone centrale. «Ci stiamo lavorando da anni – prosegue Catacchio – e avevamo anche presentato un piano di recupero globale da milioni di euro, ma senza un progetto di utilizzo da Roma è difficile ottenere finanziamenti».
Per ora ci sono questi 300mila euro e rotti che devono però attendere gli aggiustamenti di bilancio, poi la gara d’appalto, l’aggiudicazione e la firma del contratto. «Entro la fine dell’anno – pronostica Catacchio – contiamo di dare il via al cantiere, non vediamo l’ora». La sua idea è proprio quella che restituire la bellezza alla villa possa fungere da deterrente per altri atti vandalici e anche che l’apertura del cantiere possa riportare sotto i riflettori un edificio che è rimasto escluso dai finanziamenti del masterplan perché la consegna dal Demanio al Consorzio è avvenuta solo nel 2023.
Parco di Monza: Villa Mirabellino e il giardino del cardinale (Durini)
Di certo del Mirabellino si è molto parlato grazie alla campagna del Fai sui Luoghi del cuore. In quell’occasione, quattro anni fa, il rifugio del cardinal Durini, si era piazzato al decimo posto in Italia, abbastanza per ricevere un finanziamento di 20mila euro che ha permesso al Consorzio di ripristinare il “Belvedere del Cardinale”, un giardino di liriodendri che ha aperto in occasione delle giornate del Fai di Primavera.
«Al momento il giardino è chiuso – conclude Catacchio – ma il recupero dell’ingresso alla Villa con la sua facciata, la terrazza con la sua balaustra, sarebbe un accesso perfetto per scoprire il giardino del cardinale e restituire ai visitatori una parte di parco che per troppo tempo è stato sottratto».
Il Mirabellino, chiamata Villa Augusta da Amalia di Baviera (moglie del viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais) ha subito negli anni diverse trasformazioni: è stata colonia elioterapica, sede di un sindacato, gli interni sono stati stravolti negli anni Cinquanta lasciando solo il salone centrale con gli affreschi d’epoca. L’ultimo utilizzo risale a diversi anni fa quando ha ospitato con il suo giardino e la pista da ballo le estati degli anziani monzesi e brianzole all’ombra degli alberi secolari.