Parco di Monza: ore d’ansia per l’oca Reginaldo, scomparso e ritrovato in un cestino

La storia di Reginaldo, l’oca bianca simbolo del laghetto di Villa Reale, è a lieto fine ma ha fatto tenere con il fiato sospeso molti dei visitatori dei giardini di Monza.
Reginaldo oca Parco Monza
Reginaldo oca Parco Monza

Tutto è bene quello che finisce bene. E la storia di Reginaldo, l’oca bianca simbolo del laghetto di Villa Reale è a lieto fine ma ha fatto tenere con il fiato sospeso molti dei visitatori e degli habitués dei giardini.

Parco di Monza: ore d’ansia per l’oca Reginaldo, l’allarme dei Park Angels

L’ultimo avvistamento mercoledì pomeriggio da parte dei Park Angels. Poi dell’oca che porta il nome di uno dei protagonisti della Disney, lo zio Reginaldo degli Aristogatti, si sono perse le tracce.

Consorzio Parco Monza appello Reginaldo
Consorzio Parco Monza appello Reginaldo

Parco di Monza: ore d’ansia per l’oca Reginaldo, l’appello sui social

Ore d’ansia in cui il Consorzio di gestione della Villa e del Parco ha lanciato un appello su tutti i suoi canali social, usando la stessa grafica della celebre trasmissione di Rai 3: «Cerchiamo Reginaldo. Chi l’ha visto?», avevano scritto. A seguire i contatti mail e telefonici del Consorzio per ricevere segnalazioni ed eventuali avvistamenti.

«La nostra speranza – aveva detto Corrado Beretta, responsabile della valorizzazione di Parco e Villa lanciando l’appello – è che Reginaldo si sia allontanato spontaneamente e possa presto essere recuperato. Magari ha varcato i cancelli dei giardini e si è allontanato nel parco. Abbiamo pensato che un appello sui social potesse essere un modo per destare l’attenzione dei tanti visitatori del parco».

Parco di Monza: il ritrovamento nel cestino dei rifiuti, curiosità o dispetto?

Reginaldo non si era proprio allontanato di molto. È stato trovato all’interno di un cestino dei rifiuti. Ad accorgersi della sua presenza una passante che ha sentito strani rumori provenire dal cestino e ha allertato i soccorsi. Sono intervenuti gli agronomi del parco e i Park Angels che, constatate le buone condizioni di Reginaldo, lo hanno rimesso nelle placide acque del laghetto.

Dagli uffici del Consorzio si propende per l’ipotesi che il curioso Reginaldo sia finito spontaneamente dentro il cestino e non abbia più saputo come uscirne, ma c’è anche chi vede in questa scomparsa la mano di qualcuno che ha preso Reginaldo per poi abbandonarlo lì dentro.

L'autore

Il primo articolo a 13 anni e non ho più smesso. Al Cittadino dal 1992 ho scritto po’ di tutto con un amore incondizionato per Parco e Villa reale. Leggo molto e sono nella giuria del Premio Brianza.
Mi piace raccontare storie e possibilmente buone notizie. Le mie buone notizie sono i miei quattro figli e la nipotina!