Ci sarebbe uno scherzo o comunque un gesto volontario da parte di qualcuno dietro la disavventura dell’oca Reginaldo, scomparso la scorsa settimana e ritrovato in un cestino dei rifiuti nel parco di Monza. È l’ipotesi dell’Enpa MB, che l’ha preso in cura e esclude “che l’oca abbia potuto infilarsi da sola nel sacco“.
“È molto più probabile – continua l’Ente nazionale protezione animali – che qualcuno lo abbia preso e, non si sa bene per quale motivo (un crudele scherzo??), lo abbia buttato nel cestino, proprio come un rifiuto“.


Parco di Monza, Enpa MB: l’oca Reginaldo, ritrovato nell’immondizia ma non poteva entrarci da solo
Reginaldo, una delle oche più anziane che popolano il laghetto della Villa Reale, era scomparso il 19 febbraio quando i Park Angels si erano accorti della sua assenza. Fortunatamente escludendo subito tracce di predazione, come l’aggressione da parte di un cane. Il mistero era stato risolto il giorno successivo, grazie a una frequentatrice del parco allarmata dai rumori provenienti da un cestino per l’immondizia: all’interno, imprigionata nel sacco, c’era proprio l’oca, “acciaccata, ma per fortuna ancora viva“, dice l’Enpa.
Parco di Monza, Enpa MB: l’oca Reginaldo, affidato ai volontari si trova al rifugio di San Damiano
“Quel che è certo è che Reginaldo deve aver passato ore di autentico terrore, rischiando seriamente di morire per soffocamento – conclude Enpa – Una volta recuperato dai Park Angels, è stato affidato alle cure dei volontari dell’Enpa di Monza e visitato dal veterinario. Adesso si trova al rifugio di via San Damiano dove fa compagnia ad Ambrogio, l’oca cignoide, una vera e propria istituzione del laghetto della Villa Reale, che è anch’essa ospite del rifugio da diverso tempo“, per la diagnosi di un problema alla ghiandola che secerne il grasso per impermeabilizzare le penne.
Nella speranza che presto Ambrogio e Reginaldo possano tornare sulle rive del loro amato laghetto.