Parco di Monza: cambia il progetto per il centro Rai e diventa di co-progettazione

Secondo round per il progetto della Fondazione Morandi sposato dalla Reggia di Monza e dall’Irccs San Gerardo per l’ex centro Rai all’interno del Parco.
Il centro Rai del parco di Monza
Il centro Rai del parco di Monza

Secondo round per il progetto della Fondazione Morandi sposato dalla Reggia di Monza e dall’Irccs San Gerardo per realizzare un hospice pediatrico nell’ex centro di controllo Rai all’interno del Parco.
Dopo la prima manifestazione dell’estate che aveva decretato l’affidamento alla Morandi e all’ospedale l’iniziativa, è stato aperto un secondo avviso pubblico scaduto giovedì dopo un mese di tempo. I

Parco di Monza: cambia il progetto per il centro Rai, la Fondazione Morandi

l secondo giro di proposta agli enti del Terzo settore per verificare se ci fossero proposte migliorative è dettato da un tavolo tecnico di fine 2025 in cui la Fondazione privata ha presentato una documentazione che permette di pensate alla formula del partenariato di co-progettazione. In particolare, la Morandi ha chiesto di avere una concessione 50ennale gratuita dell’intera struttura immobiliare progettata da Gio Ponti e l’assegnazione integrale del lotto (hospice, extra hospice e aree esterne); chiede poi la “definizione ex ante dello schema giuridico” e appunto la “co-progettazione tra partner di progetto e amministrazioni competenti”, oltre alla ripartizione chiara delle responsabilità e dei costi e il rispetto dei vincoli tecnici e della normativa sanitaria. In più la Fondazione ha proposto la possibilità di affidare funzioni in sub-concessione operativa.
L’accordo dovrà prevedere indicativamente almeno le seguenti fasi che, ove possibile, potranno svolgersi anche in parallelo – si legge nei documenti – Una fase di co-progettazione, volta a definire in modo specifico i tempi, i processi, le risorse e le esigenze, incluse quelle di spazi e di funzioni, da assolvere ai fini della conversione dell’edificio; una fase di progettazione tecnico-architettonica e di esecuzione dei lavori previsti nel rispetto degli atti della presente procedura e delle norme di legge applicabili; una fase di accreditamento dell’hospice nel rispetto di quanto previsto dagli atti della presente procedura e dalle norme di legge applicabili; una fase di gestione dell’immobile, della superficie a hospice e della superficie extra hospice”.

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