Omicidio a Monza: accoltellato dopo una lite, un 34enne monzese muore all’ospedale

Un 38enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto: ignote al momento le cause della violenta lite scoppiata in via Pisacane.
MONZA Pronto soccorso
Il pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza Fabrizio Radaelli

Omicidio: è l’accusa nei confronti di un 38enne di origine ecuadoriana che, a Monza, ha accoltellato un 34enne italiano, deceduto all’ospedale San Gerardo dove era arrivato in condizioni disperate. I Carabinieri della Compagnia di Monza  hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nelle prime ore di martedì 27 ottobre. L’accusato sarebbe senza fissa dimora ma di fatto domiciliato nel capoluogo brianzolo e già noto alle forze dell’ordine. 

Omicidio a Monza, un 38enne ecuadoriano arrestato per omicidio

L’episodio è avvenuto attorno alle 20, in via Pisacane. Dopo una concitata segnalazione alla centrale operativa, che segnalava una violenta aggressione, i carabinieri, giunti tempestivamente sul posto hanno rinvenuto il 34enne a terra, privo di sensi e con  profonde ferite da taglio.

Da accertamenti è risultato già noto alle Forze dell’Ordine e sottoposto  alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Il presunto aggressore è stato subito individuato e bloccato. Si trovava a pochi passi dalla vittima, “in evidente stato di alterazione psicofisica” e  con lievi lesioni da arma bianca alle mani e a una gamba. Sul posto sono arrivati tempestivamente anche i sanitari inviati dalla Agenzia emergenza urgenza che hanno avviato sul posto le manovre rianimatorie sul 34enne, poi trasportato d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale San Gerardo, ma non c’è stato nulla da fare: è stato constatato il decesso poco dopo l’arrivo. 

Omicidio a Monza, vittima e aggressore già noti alle forze dell’ordine

Secondo quanto accertato tra i due sarebbe scaturita una violenta lite, per motivi al momento ignoti, inizialmente nella abitazione della vittima, poi proseguita sul pianerottolo dello stabile. Il 38enne si sarebbe quindi allontanato per  procurarsi un coltello in un vicino ristorante e sarebbe tornando dal monzese al quale avrebbe sferrato “molteplici fendenti”.

L’arma del delitto è stata rinvenuta dai Carabinieri in una siepe a poche centinaia di metri dall’edificio e sottoposta a sequestro penale e  repertata durante attività eseguite da personale della Sezione Rilievi del  Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Monza Brianza. Trovate tracce ematiche e biologiche nell’appartamento e negli spazi comuni dello stabile. Il pubblico ministero di turno della Procura di Monza ha diretto le attività connesse all’esecuzione del fermo e disposto  l’esame autoptico sulla salma.  L’indagato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto nel carcere di Monza a  disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

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