Gli odori molesti ci sono ma non determinano situazioni di pericolo per la popolazione. Si tratta di una determinante informazione emersa martedì 29 settembre nel corso di un tavolo presieduto dal Prefetto di Monza e della Brianza, Enrico Roccatagliata per trattare la problematica delle “puzze” che infastidiscono da tempo i residenti dei comuni di Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate e Limbiate.
L’incontro – spiega la Prefettura – è servito per approfondire le tematiche concernenti le segnalazioni relativi al problema nei quattro comuni brianzoli. L’incontro è stato convocato d’intesa con il direttore del dipartimento ARPA (Agenzia regionale per la protezione ambientale) di Monza e Brianza, Lecco e Sondrio, Paolo Perfumi, e con il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Michele Castore. Al tavolo anche i sindaci dei Comuni interessati oltre che i rappresentanti della Provincia di Monza e Brianza e dell’ATS Brianza.
Odori molesti in cinque comuni: particolare attenzione alle segnalazioni dei cittadini
Nel corso del confronto i tecnici di ARPA e ATS Brianza hanno appunto evidenziato, innanzi tutto, che allo stato non esistono, in base alle verifiche già svolte, dati che possano evidenziare situazioni di pericolo per la cittadinanza dei territori ove gli odori sono stati percepiti. I presenti hanno quindi preso atto delle verifiche già svolte da Arpa nei territori interessati, “con accesso a realtà produttive della zona” e dei relativi risultati. Si è inoltre che il “tavolo tecnico” già costituito a Ceriano Laghetto, dal Comune, con la partecipazione di ARPA, Provincia di Monza e Brianza, ATS Brianza, è allargato alla partecipazione degli altri Comuni.
Odori molesti, nei comuni interessati questionari “sentinella” e possibili verifiche in altre aziende
Particolare attenzione, durante la riunione, è stata posta alle segnalazioni pervenute ai Comuni, “anche quelle non raccolte tramite i modulari tecnici previsti”: tutte – dice la Prefettura – saranno ordinate secondo comuni connotazioni informative e trasmesse all’Arpa, ai Vigili del Fuoco e alla Provincia “per consentirne il raffronto e la valutazione tecnica”. Al tempo stesso “sin da subito”, ogni Comune coinvolto, “come da norma”, attiverà apposite “sentinelle” che, utilizzando specifica modulistica e una “app” dedicata, potranno fornire le informazioni su fattori olfattivi, visivi e tattili del fenomeno. I questionari compilati andranno poi all’ARPA per approfondimenti tecnici.
È infine stato concordato uno scambio informativo tra i diversi Enti interessati in vista di possibili nuovi accessi in aziende “per verificare il rispetto dei criteri produttivi e del contenimento delle emissioni”, anche con l’eventuale partecipazione dei Vigili del Fuoco per i profili ispettivi di competenza. Un nuovo incontro, “salvo diverse e sopravvenute esigenze”, per una verifica dei risultati delle attività concordate, è ora previsto per la fine di novembre.