La Monza power run si ferma. Non ci sarà l’edizione 2026 della più folle e goliardica corsa della Brianza. Ad annunciarlo sollevando il rammarico e il dispiacere nei tantissimi che in questi anni hanno preso parte alla gara è stato il sindaco di Villasanta, Lorenzo Galli, storico volontario e organizzatore della manifestazione fin dai suoi esordi, in un lungo post pubblicato sulla sua pagina social.
Non è però un addio. A precisarlo è Roberto Brandazzi, il presidente dell’associazione Lele Forever, attorno alla quale è nata l’idea della Power run. «Questa decisione non è una chiusura. Non è un addio. È un arrivederci. La Monza power run non scompare dal nostro orizzonte: semplicemente nel 2026 mettiamo al centro l’anniversario e ciò che rappresenta, con l’auspicio di continuare a portare avanti, ogni giorno, la nostra missione».
Pausa per la Monza power run: “Energie e risorse per festeggiare l’associazione”
L’anniversario è quello dell’associazione Lele Forever che quest’anno compie i suoi primi 25 anni. «Un traguardo che appartiene a tutta la comunità e che desideriamo celebrare come merita – continua Brandazzi – concentrando energie, risorse e volontari su un evento dedicato alla storia dell’associazione, ai suoi scopi sociali e alle persone che l’hanno resa possibile. Per farlo nel modo giusto dobbiamo fare una scelta di priorità».
Un anno dedicato a raccontare il primo quarto di secolo dell’associazione nata nel ricordo di Gabriele Brandazzi e cresciuta grazie all’impegno dei suoi amici e dei tanti volontari che si sono aggiunti negli anni.
“Monza power run tassello prezioso ma la Lele Forever ha fatto molto di più”
«Vogliamo dirlo con chiarezza: la Monza power run è stata ed è un tassello prezioso, ma in questi venticinque anni Lele Forever ha costruito molto di più. La lotta alla leucemia e il sostegno a chi affronta la malattia non si esauriscono in un solo giorno, per quanto bellissimo e partecipato. Sono fatti anche di iniziative meno visibili, spesso silenziose, ma ancora più importanti: progetti continuativi, presenza costante, aiuti concreti, sensibilizzazione, supporto e rete sul territorio. È lì, nella continuità quotidiana, che si misura davvero la forza di una comunità», spiega Brandazzi.
Un arrivederci che sembra un addio e che ha rattristato i tantissimi che negli undici anni in cui è stata organizzata la manifestazione l’hanno resa uno degli appuntamenti di inizio estate più attesi dagli amanti della corsa e non solo, a partire proprio da Galli che con dispiacere ricorda i dodici anni di impegno nei quali «ho messo anima e cuore, cercando sempre di migliorare quello che è diventato un evento unico, speciale, riconoscibile da tutti. Abbiamo raggiunto traguardi che sembravano impossibili. Abbiamo dimostrato cosa significa la solidarietà vera e non di facciata, raccogliendo centinaia di migliaia di euro per sostenere la lotta alla leucemia. Abbiamo lasciato un segno nella storia di Villasanta».