Morte Zuccarella, la Regione: «Nostro silenzio per rispettare la scelta del paziente»

L'assessore regionale Guido Bertolaso interviene sul caso della morte medicalmente assistita che ha riguardato Domenico Zuccarella,
Regione Lombardia
Regione Lombardia

Regione Lombardia non aveva dato notizia di questo caso per una ragione molto semplice: rispettare la volontà espressamente manifestata dal paziente, prima della procedura, che la sua morte non venisse strumentalizzata e usata“.

L’assessore regionale Guido Bertolaso interviene sul caso di Domenico Zuccarella, affetto da sclerosi multipla progressiva che ha ottenuto l’assistenza del Servizio sanitario regionale nella scelta di suicidio medicalmente assistito ed è morto il 25 agosto come comunicato dall’associazione Luca Coscioni che l’ha affiancato legalmente.

Morte Zuccarella, la Regione: l’assessore Bertolaso sul caso

Dal momento che altri hanno purtroppo deciso di rendere pubblica la vicenda – spiega Bertolaso possiamo confermare che il percorso si è svolto nel pieno rispetto delle procedure previste dalle indicazioni regionali e in osservanza dei principi stabiliti dalle pronunce della Corte costituzionale. Trasformare una vicenda così intima in uno strumento di battaglia mediatica significa non rispettare innanzitutto la persona, la sua volontà e la sua dignità. Su temi tanto delicati credo che le istituzioni abbiano un dovere preciso: applicare le regole, garantire i diritti e, soprattutto, rispettare le persone e le loro scelte, senza strumentalizzazioni”.

L'autore

È la redazione del Cittadino, uno e tutti: garantisce il flusso costante delle notizie. Senza fermarsi.