Non c’è solo il campione, la bandiera di una squadra e di una società. Sandro Mazzola, scomparso il 19 settembre a 83 anni, è stato anche una persona capace di vivere il territorio che aveva scelto: prima Monza, poi Vedano al Lambro.
“A Monza sono grato perché ho sempre trovato rispetto e considerazione. Ecco, a Monza ho avuto modo di vivere come avrei voluto“, aveva raccontato al Cittadino.
Morte di Sandro Mazzola, il cordoglio di Monza: estimatore del Parco
Anche il sindaco Paolo Pilotto e l’amministrazione comunale partecipano al cordoglio per la sua scomparsa, ricordando il legame con la città e “la statura umana di Mazzola anche fuori dai campi sportivi“.
Nei giorni in cui Monza e la Brianza celebrano le giornate del Festival del Parco, è bello ricordare come Sando Mazzola avesse scelto di vivere in Brianza e come a più riprese avesse dichiarato di amare il Parco di Monza come «luogo rigenerante, per trascorrere del tempo immerso nel verde e per lunghe passeggiate a contatto con la natura».
E ancora: «Non era solo il campione dal talento fuori dal comune e dal geniale estro sportivo, ma anche un uomo schivo e silenzioso che, lontano dai riflettori, era profondamente legato alla sua famiglia e sapeva rivolgere uno sguardo attento e profondo alle evoluzioni del mondo dello sport, ai suoi valori e ai cambiamenti sociali che negli ultimi anni lo hanno contraddistinto. Un esempio per tutti negli anni delle sue imprese sportive e durante tutta la sua vita».