Finti poliziotti, finti carabinieri e anche finti finanzieri: la truffa di malintenzionati che si spacciano per rappresentanti delle forze dell’ordine per spillare soldi a anziani e persone fragili è sempre più diffusa. Per questi la guardia di finanza di Monza invita a prestare massima attenzione dato appunto che, negli ultimi tempi, sono sempre più frequenti le segnalazioni al 117. Solitamente le vittime individuate ricevono telefonate da parte di una persona che, spacciandosi per finanziere, invita a presentarsi in Caserma per ragioni di ufficio, così da a lasciare campo libero ai malviventi che hanno tutto il tempo di svaligiare indisturbati l’abitazione della vittima di turno.
Oppure millantano il coinvolgimento in una rapina con la necessità di dover effettuare una visita a domicilio per verificare l’eventuale presenza di refurtiva, stratagemma per introdursi nell’abitazione e rubare denaro e oggetti preziosi, così come il racconto, ovviamente inventato, di un familiare che ha necessità di soldi per un incidente che gli è capitato. Chiamate, spiegano i finanzieri, che talvolta vengono effettuate ricorrendo allo spoofing telefonico, che consente di falsificare l’ID del chiamante, mostrando sul display del destinatario un numero di telefono diverso da quello reale, tanto che i truffatori fanno apparire quello della Guardia di Finanza.
Monza, le truffe del “finto finanziere” tra telefonate e finti profili social
Non mancano poi finti profili social di appartenenti al Corpo, “spesso creati con la tecnica del deepfake – spiegano le Fiamme gialle – una forma di intelligenza artificiale in grado di ingannare gli individui “bersaglio” con riproduzione di false ma realistiche voci, piuttosto che volti e testi, oppure di email spoofing, una tecnica di attacco informatico con indirizzo del mittente contraffatto, con cui i truffatori fanno apparire una richiesta come proveniente ufficialmente dalla Guardia di Finanza.
Monza, i finanzieri invitano a prestare attenzione
Le Fiamme Gialle brianzole raccomandano una speciale cautela con invito a contattare, sempre e tempestivamente, il 117 “mediante il quale è possibile dialogare direttamente con la Guardia di Finanza – tutti i giorni, 24 ore su 24, e consigliano di non aprire la porta di casa a sconosciuti, di prendere tempo chiamando anche un parente, un amico o un vicino di casa fidato. E precisano che un “vero” finanziere, incaricato di svolgere il proprio servizio istituzionale, si qualifica ed esibisce il tesserino personale di riconoscimento, le proprie generalità e comunica le esigenze operative. E’ poi una anomalia che si presenti a domicilio da solo.
E poi, non compete ai militari del Corpo la riscossione di somme per la definizione di violazioni e nessuno è autorizzato a proporre – magari con vendite porta a porta – abbonamenti a pubblicazioni. L’invito è a prestare attenzione anche ad eventuali pedinamenti e comportamenti gentili da parte di persone ben vestite e curate che, “qualificandosi come finanzieri, si offrono di accompagnarvi a casa quando siete di ritorno dalla vostra filiale bancaria o delle poste”. “In uscita da patronati, sindacati e altri centri di assistenza e di volontariato, non dare considerazione né tantomeno concedere appuntamenti a presunti finanzieri che si offrono per fornire consulenze fiscali similari a titolo gratuito – consigliano ancora le Fiamme gialle brianzole – E, in ogni caso, non fornire mai dati personali e soprattutto recapiti telefonici e diffidare degli sconosciuti che millantano di conoscere i vostri familiari o persone comunque di fiducia”.