«Iniziamo a investire sul nostro Tempio della velocità rendendolo motore di sviluppo, ricerca e formazione»: questa volta non sono fondi per le gare nell’Autodromo nazionale, ma risorse per pensare a una nuova, complementare prospettiva del circuito: un polo di ricerca come distaccamento accademica. La proposta è contenuta in un ordine del giorno di cui è prima firmataria Martina Sassoli (Noi Moderati), approvato dal Consiglio regionale della Lombardia.
Il testo impegna la giunta Fontana a “avviare uno studio di fattibilità per l’apertura di un distaccamento accademico specializzato in automotive e ingegneria a ridotto impatto ambientale attivo nell’Autodromo nazionale, in sinergia con il sistema produttivo lombardo, il mondo accademico e le imprese” si legge in una nota stampa, che ricorda come si tratti di una prospettiva condivisa anche da Assolombarda, “che attraverso il presidente del presidio di Monza e Brianza, Matteo Parravicini, ha più volte sottolineato la necessità di rafforzare il legame tra formazione, ricerca e imprese in un territorio fortemente industrializzato”.
Monza, polo dell’automotive in autodromo: «Riferimento nazionale»
«Continuiamo a dire che i nostri ragazzi scappano all’estero per formarsi al meglio ma noi abbiamo qui, a casa nostra, l’eccellenza. Noi siamo i migliori al mondo come innovazione produttiva, come creatività, come ingegno ma non sempre come formazione – aggiunge Sassoli – Ora dobbiamo chiudere il cerchio, trasformando un simbolo storico del motorsport in un luogo capace di generare competenze, attrarre talenti e sostenere la transizione verso una mobilità sempre più sostenibile». L’automotive, ricorda, da più di un secolo è una delle eccellenze lombarde e l’Autodromo di Monza «può diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo per la formazione dei giovani e l’innovazione».
Il Consiglio nelle scorse settimane ha ottenuto anche un ulteriore stanziamento per il circuito: 4 milioni di euro distribuiti fra 2027 e 2028 per restaurare l’anello di alta velocità. «Con questi due risultati – ha concluso Sassoli – dimostriamo che la politica regionale può unire investimenti concreti e visione strategica. L’Autodromo di Monza non è solo un’eredità da preservare, ma una leva fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e produttivo della Lombardia».