Monza, nuovo comando provinciale: la soddisfazione dell’Arma

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Auto Carabinieri Gianni Radaelli

Ovvia soddisfazione è stata espressa dall’Arma dei carabinieri per la notizia della nuova collocazione del comando provinciale nell’area del Vecchio ospedale di via Solferino, a Monza. L’Arma, per quanto di propria competenza, ha già espletato tutti i passaggi necessari, adempiendo agli atti e agli approfondimenti richiesti. I passaggi tecnici con il Demanio sono infatti nelle mani esclusive della Fondazione Irccs San Gerardo, proprietaria della vasta area dove, in un’ampia porzione, troveranno casa i militari.

Monza, nuovo comando provinciale: gli spazi che mancano

La soluzione consentirà loro di lasciare la non più adeguata, innanzitutto in termini di spazio, caserma di via Volturno, la stessa che aveva ospitato i carabinieri ancora prima che fosse istituita la Provincia. Con l’elevazione a comando, nella medesima location l’Arma ha dovuto fare spazio a più donne e uomini in divisa, in ambienti ormai insufficienti rispetto alle esigenze operative attuali.

Si tratta di una operazione, tra l’altro, che assume un valore che va oltre il semplice trasferimento logistico. Il recupero dell’area dell’ex ospedale di via Solferino rappresenta infatti un’importante occasione di riqualificazione urbana: un compendio che, senza un intervento strutturato, rischierebbe un progressivo ammaloramento, verrà invece restituito alla città con una funzione pubblica stabile e qualificante. Un presidio dell’Arma significa sicurezza, presenza istituzionale e servizio quotidiano ai cittadini: un bene che rinasce e torna a vivere al centro della comunità, con una destinazione coerente con l’interesse collettivo.

Monza, nuovo comando provinciale: 15 milioni a disposizione

La formalizzazione dei passaggi burocratici è quindi in mano al comparto sanitario: terminato il primo step, la pratica diventerà esclusivamente di competenza del Demanio, che si occuperà della progettazione e della cantierizzazione dell’opera, destinata a ospitare sedi operative e alloggi per i militari. Dal canto suo l’Arma ha sempre creduto nel progetto, tanto da avere accantonato cospicue risorse – 15 milioni di euro – per contribuire concretamente alla sua realizzazione, a conferma dell’attenzione e dell’impegno verso una soluzione che coniuga efficienza operativa e valorizzazione del patrimonio cittadino.

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