Monza, mille papaveri rossi a San Fruttuoso: per la festa della Liberazione le aiuole si colorano

Sono tornati i papaveri rossi nel quartiere San Fruttuoso di Monza per la festa della Liberazione, installati dalle volontarie del gruppo "Di nodo in nodo"
I fiori realizzati all'uncinetto posati per il 25 aprile a San Fruttuoso
I fiori realizzati all’uncinetto posati per il 25 aprile a San Fruttuoso

Sono tornati i papaveri rossi a San Fruttuoso. In occasione della festa della Liberazione l’aiuola all’ingresso del quartiere, in via Risorgimento a Monza si è colorato per l’ennesima volta grazie all’abilità e alla fantasia delle volontarie del gruppo di uncinetto Di nodo in nodo.

Una installazione impossibile da non notare, una macchia di colore distesa a bordo strada per ricordare, nella giornata del 25 aprile, il fiore simbolo della Resistenza. Mille i papaveri montati sui lunghi steli di metallo che affollano l’aiuola, punteggiati da una manciata di fiordalisi blu. Un piccolo campo fiorito nel traffico caotico e frettoloso di viale Lombardia. Tempo permettendo l’opera rimarrà esposta giorno e notte per una settimana.

Papaveri rossi all’uncinetto: la fantasia delle volontarie di “Di nodo in nodo” a Monza

Vestire di colore l’aiuola di via Risorgimento, ma anche quella sotto il cedro di via Iseo, è ormai una abitudine per il gruppo nato all’interno della consulta di quartiere San Fruttuoso, e che ha siglato con il Comune un patto di cittadinanza volto proprio a celebrare con filo e arte alcune date simbolo e ricorrenze del calendario. Per la festa della donna la stessa aiuola di via Risorgimento era stata coperta da 700 fiori di campo: margherite, tulipani e ranuncoli. E poi i fiori fatti con i colori della bandiera palestinese, che ancora oggi si trovano appesi ai pali della segnaletica del quartiere, e i fiori viola creati per ricordare la Giornata contro la violenza sulle donne.

Per la giornata dei Calzini spaiati le signore del gruppo di Nodo in nodo hanno poi realizzato e donati ai bambini della primaria Alfieri 260 calzini, ovviamente di colori differenti, da destinare ai progetti della scuola.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.