Polizia in assetto antisommossa in via Foscolo a Monza venerdì sera, vigili del fuoco e transito difficoltoso all’altezza dell’ex concessionario. Una mobilitazione per l’occupazione dell’area da parte della Foa Boccaccio nell’ambito della tre giorni che hanno chiamato “Disertare“, organizzata “contro la guerra e chi la produce“.
Una ventina i militanti all’esterno, gli altri all’interno del civico 24 – destinato a ospitare il futuro Bosco Verticale della città – al grido di “Free Palestine” e “Resistere“. Alcuni occupanti sono saliti sul tetto della struttura e hanno esposto uno striscione. Le forze dell’ordine si sono allontanate intorno alle 22.30.



Monza: il Boccaccio occupa in via Foscolo contro la guerra, coinvolto in produzione e trasporto armi anche “il territorio monzese”
“Anche il territorio monzese e la sua provincia ‘vantano’ aziende che si arricchiscono attraverso la produzione e il trasporto di armi, o in generale di componentistica o servizi destinati all’industria bellica – commentano dal Foa facendo anche il nome di un’azienda metalmeccanica a Sant’Albino – Da quest’anno è membro della Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD): tra i suoi principali acquirenti c’è Israele. Si amplierà in un comparto di oltre 45mila metri quadrati, preparandosi a diventare uno dei poli industriali più strategici della città“.

Monza: il Boccaccio occupa in via Foscolo contro la guerra, tre giorni di mobilitazione
La tre giorni prosegue il 25 e 26 aprile: sabato con pranzo, passeggiata antimilitarista, mostre fotografiche, concerto e dj set; domenica da programma ci sono “incontri con Mala Idf (Parigi) + Nein Zur Wehrpflicht Itzehoe (Pinneberg) + Presentazione dossier Giovani Palestinesi: Esportazioni militari ed energetiche per Israele + Presentazione dell’ultimo numero Disfare”.