Si è iscritta all’albo dei donatori midollo osseo e ha deciso di partecipare a una raccolta fondi per sensibilizzare i giovani verso questa tematica. “Tutte le persone che mi conoscono sanno che nella mia vita c’è poco che mi dia tanta gioia quanto correre. Però, di meglio rispetto a correre e basta, c’è correre per una causa in cui credo fortemente”: parola di Marta Pozzi che ha deciso di partecipare ad aprile 2026 alla Maratona di Milano nella veste di portavoce di ADMO: “Perché, dopo avere avuto l’esperienza diretta del mio papà, che si è ammalto di leucemia – dice – ho potuto vedere che la donazione di midollo fa la differenza tra la vita e la morte delle persone. Desidero fortemente potere dare il mio contributo in questa battaglia, e quale modo migliore per farlo, se non attraverso lo sport che amo?”.
Monza, la storia di Marta Pozzi che ha donato il midollo per il papà malato di leucemia
“L’ADMO – spiega Marta Pozzi– ha organizzato una raccolta fondi per attività rivolte ai giovani e alle scuole per sensibilizzare rispetto al tema della donazione. A oggi pochissime persone sono iscritte all’albo dei donatori, e visto che la probabilità di compatibilità con un richiedente è dello 0,001% è molto importante che questo numero amenti. Con una piccola donazione (link https://www.retedeldono.it/iniziativa/martapozzi/una-maratona-che-dona-la-vita) puoi sostenere la campagna della fondazione, e allo stesso tempo aiutarmi a partecipare alla maratona portando il loro messaggio”. “Lei ci mette la fatica e il sudore, a noi resta il compito di sostenere con una piccola donazione l’iniziativa” dice papà Giacomo.