Lo scorso 10 gennaio sono scattati gli aumenti dei biglietti di ingresso alla Villa reale di Monza per le visite. Ma, fatto strano, le previsioni di entrate dai visitatori sono state calcolate al ribasso: lo dice il Documento unico di programmazione approvato dalla Reggia nelle scorse settimane.
Monza: la Villa reale ha aumentato i biglietti, nel Documento unico di programmazione
Dove, si legge, le entrate della biglietteria per il 2026 sono state stimate in 800mila euro, una cifra che è stata determinata, recita il documento “in funzione di azioni poste in essere e finalizzate all’incremento degli introiti” a partire dalla mostra “Ur-Ra” di Michelangelo Pistoletto, l’aumento costo del biglietto a 15 euro per l’intero rispetto ai 10 precedenti e altro, “tutte le attività presenti in Villa reale” che “vengono pubblicizzate sui portali di Mida (gestore incaricato del servizio biglietterie) al preciso scopo di interessare una pluralità diversificata di visitatori (scuole, ecc)”.
Monza: la Villa reale ha aumentato i biglietti, lo scorso anno
Ottimo, peccato che lo scorso anno, quando il biglietto era più basso e non c’era Pistoletto a occupare per un anno intero gli spazi della Villa, le previsione di entrata messe a bilancio erano in realtà di 850mila euro, 50mila euro in più: per giocare così al ribasso forse gli ingressi non sono stati quanti immaginati, anzi molto al di sotto, dato l’attuale aumento del biglietto.
Nel frattempo, “gli stanziamenti sono stati valutati anche in base ai riflessi che su di essi assumono gli impegni pluriennali, per cui risultano coerenti con gli obiettivi programmati e sono stati compatibili con il mantenimento nel tempo degli equilibri di bilancio”. La previsione di bilancio per il prossimo triennio parla di totali a pareggio per 8.519.027,57 euro quest’anno, il prossimo a 7.832.288,33 euro, il 2028 a 7.832.288,33 euro (identico).
Monza: la Villa reale ha aumentato i biglietti, chi paga?
Chi ci mette i soldi? A parte i milioni dell’Accordo di programma con la Regione in corso (lento) di attuazione, ci sono 180mila euro dal ministero della Cultura, non stanziati ma quanto investito negli scorsi anni. Poi i fondi della Regione, con una previsione di 270mila euro in linea con gli scorsi anni. Zero virgola zero da Milano, che non ha mai speso una lira per la Reggia nonostante ne sia comproprietario, quindi il Comune di Monza, che non ha ancora messo a bilancio un contributo ma di solito lo fa con gli avanzi di amministrazione nella seconda metà dell’anno, senza tradire le attese.
Questo per i soci proprietari, poi ci sono gli altri, che versano un contributo fisso per sedere nel consiglio di gestione: Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Assolombarda e Provincia di Monza e della Brianza, che versano ciascuno un contributo annuo pari a 125mila euro.
Monza: la Villa reale ha aumentato i biglietti, altre entrate
Il bilancio prevede poi entrate dalle concessioni temporanee per 300mila euro in un anno, “attenendosi al dato su base storica del triennio precedente”, oltre a 60mila da concessioni temporanee nel Parco ed altri immobili, 150mila da sponsorizzazioni, 65mila da royalty servizi in concessione (come la percentuale suo biglietti delle mostre e bookshop temporanei).
Entrano quest’anno nelle casse anche le risorse per il progetto “Green and Blue Transition” via Fondazione Cariplo che vale 352.100 e il “contributo per la valorizzazione ed ammodernamento della struttura di pertinenza della Rai (l’ex centro di controllo) per 300mila euro. Tra le spese è prevista la revisione dell’impianto di condizionamento Serrone” per 65.823 euro, ma pesa ancora – dopo il mancato accordo con il privato – il massiccio capitolo di accantonamento per i rischi legali che riguardano il processo con l’ex concessionario della Villa reale, un procedimento ancora aperto per cui il Consorzio ha messo da parte 1,5 milioni.