C’è un nuovo piano attuativo adottato dalla giunta di Monza e c’è ancora tempo per dire qualcosa – o altrimenti, per dirla classicamente – tacere per sempre. Si tratta di viale Europa e di un terreno rimasto fino a oggi a verde che giustamente circonda una cascina ristrutturata: si trova alle spalle degli spazi che un tempo accoglievano la Tipografica sociale e il Cittadino, nel frattempo diventati residenziali.
Residenziale è anche l’architrave del piano attuativo che fa scomparire – da assegnazioni del vecchio Piano di governo del territorio – le aree verdi che circondano la cascina per costruirci attorno tre edifici, uno dei quali sfiora i 20 metri di altezza, tutti di cinque piani. L’edificio A, il più interno rispetto a viale Europa, conta cinque piani e un porticato, arrivando a 19,7 metri di altezza; il B e il C verso viale Europa in successione sono altri 17,6 metri ciascuno, sempre su cinque piani, gli stessi degli edifici più prossimi a esclusiane della cascina. A progettare il piano sono gli architetti Dario Morini e Duccio Maria Battistoni, per lo studio di quest’ultmo, per conto dell’operatore Gabry 2000 – Immobiliare Margi. “L’area di proprietà si trova nel settore ovest della città, in quella che nel vecchio Prg Piccinato era la sezione della città dedicata alcentro direzionale (mai realizzato) e caratterizzato dalla prevalenza netta della funzione residenziale – si legge nella relazione tecnica – È una zona molto ben servita dai mezzi pubblici e con una buona dotazione di esercizi commerciali, sia di vicinato che della media distribuzione. È da sottolineare che a brevissima distanza è prevista la realizzazione di una delle fermate monzesi della nuova linea metropolitana M5 (circa 500 metri a sud- est)“.
L’area di progetto è compresa a nord dal passaggio pedonale tra via Lazio e viale Europa, lungo il perimetro sud di un recente intervento edificatorio sull’area “ex Tipografica Sociale”; a ovest da via Lazio e da lotti con edifici residenziali anni ‘80; a sud da lotto contiguo di altra proprietà e nella parte sud-est da viale Romagna; a est da viale Europa. “Attualmente l’area è libera da edifici e coperta da prato incolto e vegetazione spontanea di tipo infestante, nonostante una periodica opera di pulizia e sfalcio. La zona è recintata per evitare la dispersione di rifiuti e per motivi di sicurezza” aggiungono i progettisti.
L’area rientrava già nelle aree di trasformazione del primo Pgt – Piano di governo del territorio del Comune di Monza – approvato dal consiglio comunale nel 2007 ed entrato in vigore alla fine dello stesso anno (giunta Mariani bis). Allora si trattava di 14.913 metri quadrati di residenziale distribuiti su una superficie territoriale di 17.545. Decorsi cinque anni dall’entrata in vigore del Pgt – scrive la relazione – il 19 dicembre 2022 è decaduto il documento di piano. Il Comune ha chiesto un nuovo documento di piano, poi entrato nei piani integrati di intervento nel 2013.
“Vale sottolineare che la previsione edificatoria era notevolmente superiore a quella concessa dal vigente Pgt, con una forte riduzione dell’indice edificatorio. Il presente progetto di Piano attuativo contribuisce a indirizzare concretamente il ripensamento e la valorizzazione di questo brano di città, sfruttando la possibilità di riordino e sistemazione, anche viabilistica, del tratto iniziale di viale Europa, fondamentale tassello di connessione all’ambito urbano immediatamente a nord” (appunto, piazza Giovanni XXIII – che si prepara a diventare una vera piazza dopo tanti annunci).
“La destinazione principale è quella di cui alla categoria funzionale residenziale. Sono escluse le destinazioni di cui alla categoria funzionale produttiva, fatti salvi i laboratori tecnicoscientifici, artistici e di ricerca; sono altresì escluse le attività insalubri di prima classe e, ai fini del mantenimento delle caratteristiche paesaggistiche dei contesti in cui si collocano queste aree nonché a salvaguardia del caricamento della rete infrastrutturale locale esistente” si legge ancora nella relazione.
E ancora: “Rispetto alla identificazione grafica della tavola di Pgt, la proposta di Piano attuativo ridefinisce l’area di concentrazione edificatoria posizionandola a nord tra le vie Lazio ed Europa, immediatamente a sud del percorso ciclo-pedonale di collegamento est-ovest. Questa soluzione consente una migliore distribuzione delle volumetrie, integrandole col tessuto urbano consolidato, e lasciando l’intero comparto a sud libero da edificazione. Con evidente beneficio in termini di fruibilità degli spazi aperti e di integrazione paesaggistica”