Monza e lo sharing di bici e monopattini: abbandoni in calo, prime multe con l’AI

Per un servizio che si rinnova, il rovescio della medaglia è l’abbandono selvaggio di bici e monopattini a Monza. Ecco come la tecnologia dà una mano.
Monza: monopattino in via Aliprandi nel primo giorno di attività del servizio di sharing, il 22 luglio
Monza: monopattino in via Aliprandi Chiara Pederzoli

Per un servizio che si rinnova, il rovescio della medaglia è rappresentato dall’abbandono selvaggio di bici e monopattini sui marciapiedi o nelle aree verdi di Monza.

«Il fenomeno sta migliorando – ha assicurato Irene Zappalà in ogni caso stiamo elaborando una strategia di comunicazione per sensibilizzare i cittadini» . «Invito tutti ad avere rispetto – ha commentato il sindaco Paolo Pilottonon è solo una questione di decoro. I mezzi buttati sul marciapiedi si trasformano in ostacoli per tante persone, da quelle con disabilità alle mamme che spingono i passeggini. È desolante come, a volte, il luogo comune non sia considerato il luogo di tutti».

Monza e lo sharing di bici e monopattini: l’intelligenza artificiale manda un avvertimento a chi lascia i mezzi in modo non corretto

Da qualche tempo per chi non posteggia in modo adeguato il rischio di essere sanzionato è cresciuto: «Stiamo sviluppando una nuova tecnologia – ha precisato Vittorio Gattari, direttore delle relazioni istituzionali della società Dott – chi parcheggia monopattini e bici elettriche deve scattare una foto» che deve trasmettere tramite il cellulare.

«L’intelligenza artificiale – ha aggiunto – riesce a capire se i mezzi vengono posizionati in modo corretto» e se rileva un possibile intralcio per la circolazione invia una mail di avvertimento: chi non sposta il veicolo può, di conseguenza, essere multato. Le prime contravvenzioni, conferma, sono state elevate qualche giorno fa.