Monza e Brianza un paese per vecchi, tra vent’anni ultra 95enni triplicati

Ci sono una ventina di anni per presentarsi preparati alla gestione di quasi 300mila over 65, circa un terzo della popolazione provinciale, con un bisogno di servizi specifico.
Una signora al lavoro in una residenza per anziani
Una signora al lavoro in una residenza per anziani

L’invecchiamento della popolazione è una carta a due facce. Da un lato racconta che le cure, la medicina, lo stile di vita hanno fatto passi da gigante e la longevità – anche e soprattutto in Brianza, visti i dati nazionali di cui il Cittadino ha raccontato poche settimane fa – è un dato di fatto sempre più consolidato a Monza e dintorni. Dall’altro però con la terza età bisogna farci i conti: fragilità maggiori, su uno spicchio enorme di popolazione che cresce e che avrà sempre più bisogno di servizi dedicati e di attenzioni.

La situazione è già delicata oggi, lo sarà ancora di più in prospettiva. Basta gettare uno sguardo alla popolazione anziana ora, tra dieci anni e tra venti secondo le proiezioni statistiche elaborate da Vittorio Rossin, su dati Istat, per il Cittadino.

Oggi gli over 65 che vivono in provincia sono 206.164 (dato primo gennaio 2024), in maggioranza donne (115.3739. I più giovani tra loro, cioè entro i 69 anni, sono 51.447, nella cinquina successiva diventano 46.527, tra 75 e 79 sono 41.323, mentre fra 80 e 84 se ne contano 33.495 e nella fascia successiva 21.981. Hanno tra 90 e 94 anni 9.099 residenti, gli ultra 95enni sono 2.292.

Anziani a Monza e in Brianza tra 10 e vent’anni: le proiezioni secondo i dati Istat

Tra dieci anni i numeri sono destinati a crescere: circa 50mila anziani in più, cioè un totale di 256.175, con 139.331 donne e 116.844 uomini. Gli over 95 saranno allora 4.890, più del doppio di quelli attuali, per intendersi, mentre la fascia più rappresentata è quella tra 65 e 69 anni, cioè 71.148 persone, 20mila in più rispetto al 2024. Anche tra i 90 e 94 anni, età fragilissima, si conteranno oltre 13mila cittadini, il 50% in più degli attuali.

Tra vent’anni il quadro dell’invecchiamento continuerà a crescere. Secondo i calcoli statistici il totale degli over 65 che vivranno a Monza e Brianza all’inizio del 2044 saranno 297.327 (137.962 uomini, 159.365 donne) e a quel punto ultra anziani con più di 95 saranno triplicati rispetto a oggi: 6.432 persone.
A quella data si potrebbe consolidare anche la longevità arrivati alla vecchiaia, dal momento che i numeri indicano come le tre prime fasce di età considerate (cioè 65-69, 70-74 e 75-79 anni) avranno sostanzialmente numeri identici: nell’ordine 65.355, 67.968 e 63.906 brianzoli. Traduzione: si muore sempre più tardi.

Allo stesso tempo ci saranno anche più di 47mila persone con oltre 80 anni e meno di 85, poi 30mila e più nei cinque anni successivi di età. Al netto dell’aumento costante dell’età pensionabile, la sintesi è una: ci sono una ventina di anni di tempo per presentarsi preparati alla gestione di quasi 300mila persone, circa un terzo della popolazione provinciale, con un bisogno di servizi specifico.

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