Monza, concerto a San Pietro per il Giorno del ricordo 2026

In attesa delle cerimonie ufficiali del 10 febbraio, un concerto speciale dedicato alle vittime delle foibe e all'esodo da Istria, Dalmazia e Fiume.
Il piroscafo Toscana a Pola
Il piroscafo Toscana a Pola Giovanni Poso

L’omaggio istituzionale alla lapide che ricorda le vittime delle foibe a Monza, la santa messa celebrata in duomo in loro suffragio nella stessa giornata, un concerto speciale come anticipo. È il programma delle iniziative dell’amministrazione del Giorno del ricordo, che cade il 10 febbraio, data in cui si fa memoria di un’altra tragedia degli anni più sanguinosi del Novecento in Europa: gli infoibati in territorio allora jugoslavo e l’esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre. Tra le tante destinazioni c’era anche Monza, dove molti vennero accolti negli edifici della Reggia.

Monza, il Giorno del ricordo e la cerimonia istituzionale

Martedì 10 alle 11 la posa della corona di fiori e i discorsi istituzionali in via Martiri delle foibe, all’angolo con viale Elvezia in collaborazione con l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato provinciale di Monza e Brianza. Alle 18 è invece in programma la celebrazione della messa a suffragio delle vittime delle foibe, nel duomo.

Pochi giorni prima però un ulteriore appuntamento: domenica, 8 febbraio, nella chiesa di San Pietro Martire (alle 17) concerto dell’Orchestra filarmonica europea Giovani, diretta da Marcello Pennuto, In collaborazione con Alberomusicale di Saronno e con la partecipazione del coro del liceo musicale Zucchi, guidato dal maestro Patrizia Macrelli. Ingresso ad offerta libera a favore di Save the children.

Monza, il Giorno del ricordo: “Scongiurare il rinnovo delle tragedie”

“Ancora oggi gravi conflitti in corso costringono i popoli all’abbandono delle proprie case e delle proprie terre – ha dichiarato il sindaco Paolo Pilotto – Anche per questo è più che mai attuale ricordare le vittime delle Foibe e gli esodati quale monito a conoscere la storia, interpretarla nei suoi avvenimenti, cercare di scongiurare il rinnovo di condizioni che possano causare il ripetersi di tragedie immani e di ingiustizie”.

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