Metrotranvia Milano-Seregno, appello al cambio di marcia: «Grande silenzio del Governo»

Si è parlato ancora di metrotranvia Milano-Seregno con l'appello di Brianza Rete Comune per un "cambio di marcia" e l'impegno del Governo.
Metrotranvia Seregno aprile 2026

Con la situazione in stallo per mancanza di fondi, in consiglio provinciale si è parlato ancora di metrotranvia Milano-Seregno con l’appello di Brianza Rete Comune per un “cambio di marcia” per “realizzare un’infrastruttura strategica per il territorio“. E il gruppo di centrosinistra è intervenuto sulla vicenda rivolgendosi al governo per smuovere la situazione prima del 28 ottobre.

Metrotranvia Milano-Seregno, appello al cambio di marcia: Brianza Rete Comune in consiglio provinciale

«Il grande silenzio che permane è quello del Governo e, in particolare, del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini – ha commentato il consigliere provinciale Francesco Pasquali – Se è vero che la gestione del cantiere è di Città Metropolitana, è anche vero che il Responsabile Unico di Procedimento è di nomina ministeriale. Come il Governo è giustamente intervenuto trovando i soldi per la Metrotranvia Milano-Limbiate, non si comprende, invece, per quale motivo non si trovi la stessa attenzione da riservare alla Metrotranvia Milano-Seregno».

L’intervento in aula ha ricordato l’esplosione degli extracosti per 120 milioni di euro emersa in primavera ma anche la caduta di un palo ammalorato della vecchia infrastruttura che ad agosto a Desio per pura fortuna non ha provocato danni. «La situazione è grave, a tal punto che non solo l’appaltatore ha fermato tutti i cantieri ed è gravemente inadempiente alle opere commissionate e agli accordi assunti, ma soprattutto si determinano gravi rischi per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini», ha detto.

L’impresa, Città Metropolitana, Regione Lombardia, la Provincia di Monza e Brianza e tutti i Comuni della tratta si sono riuniti lo scorso mercoledì 23 settembre a Palazzo Isimbardi: «La riunione, però – ha proseguito il consigliere desiano – si è rivelata del tutto inconsistente, con Città Metropolitana che si è limitata a preannunciare un contratto integrativo che lascia presagire ridimensionamenti all’opera già rifiutati dai Sindaci e dagli Enti Locali interessati». Le parti si sono aggiornate per un prossimo incontro il 28 ottobre.

Metrotranvia Milano-Seregno, appello al cambio di marcia: l’impegno delle istituzioni locali

«Regione Lombardia ha fatto la sua parte per coprire gli extracosti, avendo stanziato 25 milioni di euro, di cui 15 per l’esercizio 2029 e 10 per l’esercizio 2030, lasciando, quindi, all’Amministrazione successiva a quella attuale una bella patata bollente da gestire – ha detto ancora – Anche Città Metropolitana ha previsto uno stanziamento straordinario di 13 milioni di euro ulteriore rispetto ai quasi 18 milioni di euro che avrebbe dovuto stanziare inizialmente. La nostra Provincia ha preannunciato la possibilità di reperire qualcosa in più rispetto al saldo dei 18 milioni che deve ancora corrispondere nella sua gran parte. Vogliamo segnare un deciso cambio di marcia di fronte a un’opera che è inserita formalmente nel programma delle Grandi Infrastrutture Strategiche e che presenta una cantierizzazione che, oltre a sventrare letteralmente diversi Comuni della tratta (di cui tre della nostra Provincia), determina situazioni di rischio che si fanno ogni giorno più gravi, con annessa responsabilità anche degli Amministratori Locali. Dobbiamo immediatamente svoltare nei metodi, agire in modo più deciso e coeso e chiedere un incontro urgente sia a Città Metropolitana che al Ministero».

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