Doccia fredda sulla metrotranvia Milano-Seregno: niente soldi per gli extracosti

Fumata bianca dal vertice in Cita metropolitana: i 120 milioni per completare l'opera al momento non ci sono e i cantieri restano bloccati
Desio Il rendering della metrotranvia
Desio Il rendering della metrotranvia

Fumata bianca per il prolungamento della metrotranvia Milano-Seregno, anzi: tanto fumo, soprattutto. Una nebbia da cui non sembra all’orizzonte una luce che possa fare da orizzonte per la paralisi con cui fanno i conti tanti comuni, come Desio e Nova Milanese.

Il vertice di mercoledì in Città metropolitana, annunciato la scorsa settimana, non ha messo sul tavolo risposte concrete: tradotto, i soldi per mandare avanti il cantiere, al momento, non ci sono. Il prossimo appuntamento è fissato per il 28 ottobre, ma la fiducia in questo momento è messa a dura prova. Le risposte chieste dal Comune di Desio la scorsa settimana, per esempio, non sono arrivate: «È una responsabilità che dobbiamo assumere insieme – avevano detto il sindaco di Desio Moscatelli e l’assessore Arosio – nel nostro ruolo di amministratori pubblici, mettendo al centro la sicurezza dei cittadini, la trasparenza delle informazioni e la certezza delle decisioni. È necessario che il tempo delle promesse lasci finalmente spazio a quello delle decisioni, della programmazione e delle responsabilità».
L’amministrazione comunale, oltre ad avere chiesto rassicurazioni sugli interventi di sicurezza dopo il crollo di un vecchio palo della linea, che solo per fortuna non è crollato dalla parte sbagliata rischiando di mettere a repentaglio la vita dei cittadini, aveva chiesto l a documentazione sui pagamenti effettuati alle imprese, l’elenco dettagliato degli extracosti maturati e delle coperture individuate, oltre a un report sullo stato di avanzamento dei lavori.

Metrotranvia Milano-Seregno: cantieri aperti e congelati, nessuna risposta dal vertice milanese

Quel che resta al momento sono i cantieri aperti e rimasti congelati in una situazione di incognite.
Perché i soldi per completare l’opera, al momento, non ci sono: tra i rimpalli dei Città metropolitana di Milano, Regione e governo su chi debba trovare 120 milioni mancanti, oltre a quelli già versati da Pirellone e provincia milanese, chi ne fa le spese sono i Comuni stessi e soprattutto chi vive o frequenta per lavoro e studio le città coinvolte, che devono fare i conti con disagi strutturali.
Ma i soldi per coprire gli extracosti maturati dalla linea al momento non ci sono e con ogni probabilità i municipi non sono nelle condizioni di poterli offrire: allora l’idea potrebbe essere una trattativa con l’azienda che ha l’appalto per il cantiere, cercando di limare le spese per rientrare nel bilancio dell’operazione. A sacrificio di cosa e di chi, sarebbe tutto da vedere. Il sospetto è che possa riprendere piede un’ipotesi emersa allo scoppio del caso extracosti, cioè fermare la metrotranvia alla città di Paderno Dugnano, in pratica una beffa per la Brianza che si troverebbe privata di una infrastruttura indispensabile sotto il profilo del sistema dei trasporti, della mobilità, della sostenibilità. Perché verrebbe privata delle tratte di Nova Milanese, Desio e Seregno, dove è previsto il capolinea di interscambio con la rete ferroviaria.

Metrotranvia Milano-Seregno: mancano 120 milioni ma i Comuni non li hanno

Di fatto i Comuni le risorse necessarie non le hanno, non sembra averle Città metropolitana, l’unica porta a cui bussare è quella del ministero dei Trasporti e delle infrastrutture guidato da Matteo Salvini. Per ora nessuno ha aperto la porta, per quanto se ne sappia.
Poi ci sono le scadenze: se mai dovessero ripartire i cantieri, quando? Il termine sarebbe dovuto essere la primavera del 2028, orizzonte che ormai sembra lontano e improbabile.
Quindi di fatto non esiste più un cronoprogramma credibile. Nel frattempo tutto quello che resta sono i ristori per i negozianti, ma i tempi corrono: la scadenza è il 5 ottobre e bisogna fare domanda online alla Camera di commercio (milomb.camcom.it) tenendo presente che le risorse sono disponibili fino a esaurimento. “Il bando, pubblicato lo scorso mese di agosto, è destinato alle micro e piccole imprese situate lungo il tracciato della metrotranvia Milano–Seregno, nei territori di Bresso, Nova Milanese, Desio, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e Seregno. Il contributo a fondo perduto copre fino al 50% delle spese ammissibili (canoni di locazione, utenze, personale entro certi limiti, servizi di promozione e altre voci di gestione ordinaria), con un massimo di 4.000 euro per impresa”.

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