Avrebbe considerato pagato un debito per droga con un pugno in faccia e un telefonino, rapinato al malcapitato. Un “recupero crediti” costato a un 17enne di Verano Brianza una misura cautelare emessa su richiesta della Procura della Repubblica dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei minorenni di Milano. Il minore è obbligato a restare in casa. La misura è stata eseguita nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Meda.
Meda, aggressione e rapina a un 21enne forse per questioni di droga: nei guai un 17enne di Verano Brianza
Il giovanissimo veranese è indagato per rapina, lesioni personali, tentata estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo le indagini avviate dai Carabinieri dopo una denuncia, a novembre del 2025, è stato ricostruito che il 17enne avrebbe avvicinato un 21enne nelle vicinanze di un parco pubblico, a Meda, pretendendo il pagamento di un presunto debito legato a una “compravendita di sostanze stupefacenti” dicono dall’Arma medese.
Il minorenne veranese avrebbe colpito il 21enne con un pugno al volto e gli avrebbe quindi sottratto con la forza lo smartphone per poi allontanarsi. Il telefono, durante le indagini, sarebbe stato rinvenuto nella abitazione del 17enne ed è stato effettuato un sequestro probatorio. In base agli elementi raccolti nel corso delle investigazioni “e dei gravi indizi acquisiti” il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano ha richiesto e ottenuto la misura cautelare a carico del 17enne.