Lombardia: via libera al progetto di legge per le manovre salvavita nelle scuole

In Lombardia è stato votato all’unanimità in Commissione Sanità il progetto di legge sulla formazione alle manovre salvavita nelle scuole.
Primo soccorso corso Blsd - foto Freepik
Primo soccorso corso Blsd – foto Freepik

Non è (ancora) un passo avanti della Legge Bove per cui Mirko Damasco di Salvagente Italia sta portando avanti uno sciopero della fame dal 5 ottobre.

Lombardia: sì unanime al progetto di legge per le manovre salvavita nelle scuole, il testo in commissione Sanità

In Lombardia è stato votato all’unanimità in Commissione Sanità il progetto di legge sulla formazione alle manovre salvavita nelle scuole. Si tratta delle “Disposizioni per la diffusione della conoscenza delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce (BLSD) e per il sostegno alla formazione dei giovani sulle tecniche salvavita” che promuove la diffusione della cultura del primo soccorso tra i giovani. La discussione e il voto finale sono in programma nella seduta del 17 novembre.

«Questo provvedimento riguarda l’intera comunità: saper riconoscere un’emergenza e intervenire nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi può fare la differenza e contribuire a salvare una vita – ha sottolineato il vice presidente del Consiglio regionale e relatore del progetto di legge Giacomo Cosentino (Lombardia Ideale) – La copertura economica che abbiamo previsto consentirà di sostenere la rapida attivazione dei corsi, formando un numero sempre maggiore di giovani e ampliando così la platea delle persone in grado di intervenire con tempestività nelle situazioni di emergenza. Investire nella formazione significa promuovere una cultura della responsabilità e mettere le persone nelle condizioni di agire quando è necessario. È particolarmente importante coinvolgere i giovani, perché possano diventare protagonisti di una comunità più preparata e consapevole. La Lombardia ha tutte le competenze per essere un modello nazionale anche su questo fronte e vogliamo che la formazione alle tecniche salvavita diventi un patrimonio condiviso dalle nuove generazioni. Ringrazio i Consiglieri regionali Alessandro Cantoni, proponente del Pdl, e Luca Marrelli per l’importante lavoro di squadra svolto fin qui».

Lombardia: sì unanime al progetto di legge per le manovre salvavita nelle scuole, i percorsi formativi

Il progetto di legge prevede che Regione Lombardia sostenga l’attivazione di corsi BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) destinati agli studenti dell’ultimo anno degli istituti secondari di secondo grado e degli istituti di istruzione e formazione professionale (IEFP), in collaborazione con l’Agenzia regionale di emergenza urgenza (Areu), con l’Ufficio Scolastico Regionale e con la Rete delle Scuole che Promuovono Salute (Sps). I percorsi formativi avranno una durata minima di cinque ore e saranno per acquisire competenze teoriche e pratiche “per riconoscere un’emergenza, attivare correttamente il sistema dei soccorsi, eseguire le manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzare il defibrillatore esterno“.
I corsi saranno erogati da centri di formazione riconosciuti e accreditati al termine dei quali l’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) assegnerà un certificato di frequenza.

L’iniziativa si propone, inoltre, di rafforzare il senso di responsabilità civica dei giovani e di allineare la Lombardia agli standard europei del programma “Kids Save Lives“.

Lombardia: sì unanime al progetto di legge per le manovre salvavita nelle scuole, lo sciopero della fame di Salvagente

Continua intanto da più di venti giorni lo sciopero della fame di Mirko Damasco, presidente dell’associazione Salvagente, per portare l’insegnamento del primo soccorso in tutte le scuole sbloccando la legge Bove che è ferma in Parlamento. Si tratta della proposta di legge che porta il nome del calciatore che nel 2024, durante la partita di Serie A Fiorentina-Inter, cadde a terra per un arresto cardiaco. L’approvazione era stata annunciata più di un anno fa, ma l’iter si è fermato.

L'autore

È la redazione del Cittadino, uno e tutti: garantisce il flusso costante delle notizie. Senza fermarsi.