Saranno venerdì 10 aprile alle 10.45 nel Duomo di Monza i funerali di Mario Colombo, il signor Colmar morto il 6 aprile a 71 anni. Numerose le dimostrazioni di cordoglio.
Il sindaco Paolo Pilotto e l’amministrazione comunale hanno ricordato la “figura di riferimento di una imprenditoria monzese capace di varcare i confini“.
La morte di Mario Colombo, il ricordo del sindaco Pilotto
«Ha saputo interpretare il ruolo di capitano di impresa governando il cambiamento e le sfide che i mercati globali impongono – ricorda il primo cittadino – L’azienda, collocata anche fisicamente presso una delle principali arterie di ingresso alla città, è da decenni punto di riferimento anche simbolico per gli sportivi, per i monzesi e per quanti riconoscono nella qualità, nella forza del marchio e nella affidabilità alcuni dei valori di questo territorio»
La morte di Mario Colombo, il cordoglio della Regione e il ricordo della medaglia Gio Ponti
Ha ricordato la recente assegnazione della medaglia Gio Ponti invece il presidente del consiglio regionale della Lombardia, il brianzolo Federico Romani.
«Esprimo il cordoglio mio personale e dell’intero Consiglio regionale alla famiglia Colombo per la scomparsa di Mario, imprenditore straordinario che ha saputo coniugare la tradizione nel segno dell’innovazione. Il marchio Colmar non è solo simbolo di eccellenza sportiva ma anche segno distintivo di una grande storia familiare fondata su valori etici profondi e radicati», ha detto Romani.
«Proprio il mese scorso abbiamo inaugurato a Palazzo Pirelli la mostra “Maestose montagne lombarde” all’interno della quale l’evoluzione tecnologica dello sci nel tempo era raccontata attraverso l’esposizione dei materiali Colmar – prosegue Romani – Nell’occasione abbiamo conferito a Mario Colombo, visitando la sua azienda, la medaglia Gio Ponti del Consiglio regionale, giusto tributo e riconoscimento alla sua visione imprenditoriale. Ci lascia un grande uomo, ma restano in eredità per tutti noi il suo esempio e le sue capacità, artefice e interprete di futuro e innovazione».