Giussano, colpo allo spaccio di droga: tredici arresti dei carabinieri di Seregno

Tredici arresti per spaccio di droga da parte dei carabinieri di Seregno: sequestrati oltre 20 chili di stupefacenti e 65mila euro
Carabinieri Seregno
Carabinieri Seregno

Colpo allo spaccio di droga nel Giussanese: i carabinieri della Compagnia di Seregno insieme ai reparti del Comando Provinciale di Monza Brianza, Belluno e Milano hanno eseguito nella mattinata di mercoledì 25 marzo un’ordinanza di misure cautelari, personali emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 13 persone, tutte gravemente indiziate, a vario titolo del reato di detenzione e cessione, anche in concorso, di sostanze stupefacenti.

Colpo allo spaccio di droga, gli arresti anche a Desio, Lissone, Muggiò, Seregno, Villasanta e Vimercate

Gli indagati hanno tra i 27 e i 52 anni e sono residenti a Desio, Lissone, Muggiò, Seregno, Villasanta, Vimercate, Mariano Comense, Cologno Monzese, Pioltello e Feltre. Disposte misure di custodia cautelare in carcere, arresti domiciliari e obbligo di dimora. Eseguite anche numerose perquisizioni personali e locali.

Colpo allo spaccio di droga, indagini dopo l’arresto di una coppia a Giussano nel 2024

Tutto ha preso il via dall’arresto in flagranza, nel 2024, di una coppia di Giussano, italiana, trovata in possesso di circa 185 grammi di cocaina e 1.700 euro in contanti. Ne è seguita un’articolata attività d’indagine svolta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Seregno e coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, svolta anche attraverso attività tecniche e pedinamenti, che ha svelato “un’attività costante di spaccio di sostanze stupefacenti con particolare riferimento al territorio”.

Sei persone sono state arrestate in flagranza e sono stati sequestrati 4,5 chili di cocaina, 13,5 chili di hashish, 5 chili di marijuana e 65.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività delittuosa. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per il marianese. Nove persone sono invece finite agli arresti domiciliari mentre per tre è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora con permanenza in casa nelle ore notturne.

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