Giorno della Memoria 2026: a Monza martedì la posa di quattro pietre d’inciampo

Con la posa delle pietre d’inciampo a Monza si aprono martedì 27 gennaio le celebrazioni della Giorno della memoria.
Giorno della Memoria 2025: cerimonia consegna Pietre d'inciampo e Medaglie d'onore
Giorno della Memoria 2025: cerimonia consegna Pietre d’inciampo e Medaglie d’onore

La posa delle pietre d’inciampo dedicate a quattro monzesi morti per aver contrastato il regime nazifascista apre martedì 27 gennaio le celebrazioni della Giorno della memoria.

Giorno della Memoria 2026: a Monza la posa di quattro pietre d’inciampo, il programma

Alle 9.30, in via Mascagni 19, sarà collocato il blocchetto intitolato a Erminio Tremolada annegato il 12 febbraio 1944 con altri quattromila militari destinati ai lager nel naufragio del piroscafo Oria, alle 10.15 in via Lecco 34 sarà incastonato quello in ricordo del partigiano Matteoldani Rizzardi, morto a nemmeno ventuno anni il 13 febbraio ‘45 a Gusen.

A seguire, alle 11, in via Pascarella 6 saranno posizionate le pietre con i nomi di Mario Certa, ucciso il 29 dicembre ‘44 nel castello di Hartheim e di Angelo Zampieri, tra gli organizzatori degli scioperi che nel ‘44 bloccarono la Breda, deceduto il primo novembre di quell’anno a Mauthausen.

Giorno della Memoria 2026: a Monza la posa di quattro pietre d’inciampo, la cerimonia ufficiale

La cerimonia ufficiale, a cui interverranno il sindaco Paolo Pilotto, i rappresentanti dell’amministrazione, dell’Aned (Associazione deportati), dell’Anpi (Associazione partigiani) e gli studenti della media Ardigò si svolgerà alle 12, al Bosco della memoria di via Messa.

Giorno della Memoria 2026: a Monza la posa di quattro pietre d’inciampo, altri appuntamenti

Mercoledì 28 gennaio, alle 18.30, nella biblioteca di Triante, in un incontro curato da Claudio Consonni saranno ricordati don Luigi Re e don Eugenio Bussa, riconosciuti Giusti tra le nazioni dall’Istituto Yad Vashem per avere salvato dalla deportazione decine di bambini ebrei, nascosti nella Casa alpina di Motta, a Campodolcino, e nella colonia di Serina. Le gite in Svizzera, da cui tornavano meno bambini di quelli che partivano, saranno raccontante anche dal monzese Franco Isman, tra i piccoli salvati da don Re in quegli anni.

Sabato 31 gennaio, una coda delle iniziative: alle 16 nella biblioteca dei ragazzi di piazza Trento e Trieste, Franca Pellizzari presenterà il suo libro “La ragazza dai due nomi”. La partecipazione è consigliata a bambini a partire dagli undici anni. È possibile prenotare l’adesione alle due iniziative tramite l’app C’è Posto.