Un impegno da Regione Lombardia per promuovere l’educazione e alla prevenzione contro il gioco d’azzardo a partire dalle scuole. Lo chiede la consigliera regionale di Noi Moderati, la monzese Martina Sassoli, nel corso della relazione sulle audizioni in materia di gioco d’azzardo e ludopatie tra il 2024 e il 2025 presentata dalla Commissione antimafia che ha evidenziato un giro d’affari di 24 milioni di euro in Lombardia e forte aumento del gioco online. Con il “caso record” di Varedo, 14mila abitanti e 107 milioni di euro giocati in un anno.
Gioco d’azzardo in Lombardia, Sassoli: «In corso “normalizzazione” anche tra i più giovani»
«È in corso una “normalizzazione” e una “banalizzazione” del gioco d’azzardo, che sta penetrando in ogni generazione – dice Sassoli – Ho un figlio alle elementari e tra amici usano l’espressione “shoppare”. Questo fa capire come la propensione a quella tipologia di spesa rischia di diventare pervasiva fin dalla più tenera età, normalizzando il click per l’acquisto di una skin di gioco oggi, per poi far diventare quel click una scommessa online domani».
E poi: «È necessario che Regione Lombardia si attivi per offrire un supporto ai tanti genitori si trovano a dover educare i propri figli a difendersi da questi pericoli digitali. Chi è genitore oggi
si trova a dover affrontare la sfida di crescere una generazione completamente diversa, fatta da veri e propri “nativi digitali”. È necessario che Regione Lombardia sia in grado di aiutare i cittadini a difendersi dalle minacce del gioco online».