Velocità e sostenibilità: il Gp d’Italia a Monza ha confermato la strada imboccata negli ultimi anni inseguendo spettacolo, certo, ma anche attenzione a impatto sociale e beneficio ambientale limitando gli sprechi. Così anche per l’edizione 2026, a riflettori spenti, in autodromo è iniziato il recupero dei prodotti freschi e cibi non utilizzati, ma anche delle piante ornamentali utilizzate negli stand destinate a nuova vita. È il progetto di recupero delle eccedenze alimentari promosso da Autodromo Nazionale Monza, dalla società di catering, dal sistema del volontariato coordinato da CSV Monza Lecco Sondrio e da ATS Brianza: la filiera di recupero, movimentazione e redistribuzione degli alimenti destinati a 9 associazioni operanti in 6 comuni, ha permesso di raggiungere 846 persone appartenenti a 375 famiglie


F1 e solidarietà: recuperate 3.6 tonnellate di alimenti e 164 piante ornamentali
Quest’anno sono state trattate oltre 3.6 tonnellate di alimenti. I numeri dell’iniziativa dicono: oltre 2.600 kg di prodotti freschi e più di mille kg di prodotti secchi recuperati, con una prevalenza di verdure, frutta, pane, formaggi, carne e conserve alimentari, “alimenti che hanno permesso di sostenere concretamente persone e nuclei familiari in situazione di fragilità – spiegano i protagonisti – Ogni chilogrammo di cibo recuperato rappresenta infatti una riduzione dello spreco alimentare, dei costi di smaltimento e delle emissioni associate alla produzione, al trasporto e alla gestione dei rifiuti. Il recupero delle eccedenze contribuisce quindi alla riduzione dell’impronta ambientale dell’evento e promuove un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili“. E anche 164 piante ornamentali, donate per essere destinate a progetti inclusivi sul territorio.
F1 e solidarietà: «Progetto avviato nel 2022»
«Siamo davvero felici nel vedere che l’impegno che portiamo avanti dal 2022 insieme ad Ats Brianza e CSV Monza Lecco Sondrio per prevenire a monte dell’evento lo spreco di cibo si traduca in un recupero così efficiente – evidenzia Giuseppe Redaelli, presidente di Sias Autodromo Nazionale Monza – Questo è avvenuto grazie all’accresciuta sensibilizzazione degli operatori del settore a prestare sempre crescente attenzione alla pianificazione dei consumi e alla più attenta pianificazione dell’offerta di cibo. Poiché crediamo tanto al progetto della Food Donation, che consideriamo un pilastro della nostra politica di sostenibilità, abbiamo esteso questa pratica anche ad alcune altre gare del nostro calendario. Continueremo per questo a condividere l’impegno perchè ogni eventuale eccedenza della grande quantità di cibo necessaria per accogliere centinaia di migliaia di persone non si traduca in spreco ma possa essere recuperata e trasformata in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno».
Dalla sua attivazione nel 2022, il progetto ha consentito di recuperare complessivamente più di 30 tonnellate di alimenti confermando come il Gran Premio di Monza non è solo un evento sportivo internazionale.
F1 e solidarietà: impegnati 83 volontari del Csv Monza Lecco Sondrio
Impegnati 83 volontari coordinati da Csv Monza Lecco Sondrio, grazie alla collaborazione operativa della Casa del volontariato Ets impegnati nelle attività di raccolta, trasporto, stoccaggio e distribuzione degli alimenti.
«Questo progetto dimostra il valore del volontariato organizzato – ha sottolineato Filippo Viganò, presidente di Csv Monza Lecco Sondrio ETS – senza la formazione e il coordinamento che il Csv mette a disposizione delle associazioni, tanta energia rischierebbe di disperdersi. Sono particolarmente lieto del coinvolgimento di così tanti volontari e volontarie: hanno portato entusiasmo e concretezza in ogni fase del recupero delle eccedenze e nella successiva distribuzione, che è stata capillare e immediata. È la dimostrazione che, quando la comunità si organizza, anche un grande evento sportivo può diventare occasione di solidarietà diffusa».
F1 e solidarietà: «Crescente consapevolezza rispetto allo spreco alimentare»
Il personale di Ats Brianza ha garantito il coordinamento tecnico-sanitario dell’iniziativa, supportando tutte le fasi operative del recupero delle eccedenze alimentari sia per il rispetto dei requisiti di sicurezza per il consumatore sia attraverso la consegna di materiali informativi per la corretta composizione di pasti equilibrati e salutari sulla base degli alimenti recuperati, favorendo una cultura alimentare orientata alla salute e al benessere delle persone destinatarie del cibo donato.
«Il Gran Premio rappresenta ogni anno anche un’occasione per promuovere azioni concrete di sostenibilità e inclusione sociale – dichiara Paola Palmieri, direttore generale di Ats Brianza – Il recupero delle eccedenze alimentari significa tutela dell’ambiente, promozione della salute e sostegno alle famiglie che attraversano momenti di difficoltà. È un progetto che continua a crescere e che rappresenta uno dei migliori esempi di collaborazione tra pubblico, privato e volontariato. Un aspetto particolarmente importante riguarda il lavoro di sensibilizzazione svolto in questi anni che ha contribuito a ridurre progressivamente le eccedenze prodotte durante l’evento (16mila kg nel 2022, 3.600 kg nel 2026), confermando crescente consapevolezza rispetto al tema dello spreco alimentare. Desidero ringraziare gli operatori della nostra Agenzia e tutti i volontari che, con professionalità e impegno, hanno reso possibile anche quest’anno il raggiungimento di questo importante risultato».