«Il 22 febbraio 2021 la nostra vita è cambiata per sempre. Mio marito Luca ci ha lasciati mentre stava svolgendo il suo servizio, insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo. Oggi il mio pensiero va anche alle loro famiglie, unite a noi da un dolore che ci accompagna ogni giorno. Il dolore non passa, si trasforma».
Cinque anni senza Luca Attanasio, la testimonianza della moglie Zakia Seddiki alla vigilia dell’anniversario
Zakia Seddiki Attanasio, vedova dell’ambasciatore ucciso in Congo cinque anni fa, alla vigilia dell’anniversario ha condiviso una testimonianza di forza e responsabilità come presidente dell’Associazione Mama Sofia. La città di Limbiate si è fermata lo scorso fine settimana per ricordare con una commemorazione pubblica alla presenza delle autorità religiose, civili e militari, un concittadino che ha lasciato un segno tangibile e indimenticabile di pace e solidarietà.
«È una presenza che continua a vivere nei valori che ci ha trasmesso, nel suo modo di guardare gli altri con rispetto, nella sua capacità di credere nel dialogo e nella possibilità concreta di costruire ponti – sottolinea Zakia Seddiki – amava profondamente il suo lavoro e le persone che incontrava. Credeva che la pace si costruisce ogni giorno, con responsabilità e con gesti semplici ma coraggiosi. Resta il suo esempio, la sua umanità, il suo sorriso. Resta ciò che ha seminato. Non c’è un solo giorno in cui Luca non sia nei miei pensieri. E insieme alle nostre figlie continuiamo a vivere nel solco dei suoi valori, perché è il modo più vero che abbiamo per sentirlo ancora accanto a noi».
Cinque anni senza Luca Attanasio, la celebrazione a Limbiate con il cardinale Parolin
Domenica 22 febbraio, a Limbiate è intervenuto il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin che ha ricordato la figura dell’ambasciatore italiano prima nel cimitero Maggiore, davanti alla tomba in cui riposa Luca Attanasio, e poi in una messa nella chiesa di san Giorgio. «Raccogliamo l’eredità di Luca Attanasio, per continuare a costruire un mondo dove la pace sia più desiderata della guerra, dove la gentilezza sia più necessaria della violenza, dove la solidarietà sia più efficace del guadagno», ha sottolineato Parolin.