Un’unità mobile di prossimità pensata per il capoluogo brianteo e per gli altri dieci comuni che rientrano nel territorio di competenza del Comitato della Croce Rossa di Monza: Besana, Biassono, Briosco, Camparada, Correzzana, Lesmo, Renate, Triuggio, Vedano e Veduggio. Un mezzo del valore di circa 100mila euro («a seconda dell’equipaggiamento con cui sarà allestito» spiega il presidente del Comitato Guido Compatangelo).

Chef for health, la cena stellata per la Croce rossa di Monza: i protagonisti
Per poter finanziare questo progetto è stata organizzata una cena di gala “Chef for health” il 24 novembre allo Sporting Club di Monza con i piatti delle “Eccellenze monzesi”, i maestri della cucina Vincenzo e Salvatore Butticè, Adriano Del Mastro, Giuliano Fusaro, Fabio Silva, Giuseppe Silvestro e Edoardo Fumagalli, quest’ultimo originario di Renate, ma chef stellato a Trento.
«Prima ancora di quella data – anticipa Salvatore Butticè – sarà organizzata una cena di rappresentanza lunedì 26 ottobre al Moro in cui sarà presentato il menù creato per questa iniziativa. Dal giorno successivo i piatti saranno inseriti nelle carte dei ristoranti in cui lavorano gli chef coinvolti e chi li sceglierà contribuirà alla raccolta fondi per l’unità mobile della Croce Rossa».

Chef for health, la cena stellata per la Croce rossa di Monza: cos’è l’unità mobile di prossimità
L’idea di un presidio sanitario mobile («una novità per la città – precisa Compatangelo – In passato disponevamo solo di una roulotte») nasce «dall’ascolto quotidiano delle persone che, spesso, hanno difficoltà ad accedere ai servizi sanitari. Noi vogliamo portare la salute incontro ai cittadini e ascoltare i loro bisogni». All’interno del mezzo potranno essere effettuati esami di controllo (misurazione della pressione, della glicemia, ecc.), screening preventivi, progetti rivolti agli anziani e ai fragili, attività di orientamento e di educazione.
«Definiremo via via i programmi con le amministrazioni locali, le istituzioni sanitarie e le realtà del terzo settore» riprende il presidente. Proprio perché dovrà essere accessibile a tutti, il mezzo non presenterà barriere fisiche: «Lo doteremo di una pedana mobile per permettere anche a chi ha difficoltà di deambulazione di raggiugerlo» sottolinea Compatangelo che non manca di elogiare la rete «generosa e attiva che si è creata attorno a questo progetto, così come avvenuto lo scorso anno in occasione dei “Mattoni di speranza”, ovvero i tre appartamenti che abbiamo allestito per le donne vittime di violenza e dei loro bambini. Un sogno che si è trasformato in realtà. Stiamo completando le ultime procedure affinché entro Natale possano arrivare i primi ospiti».
Per prenotarsi alla cena, che gode dei patrocini di Comune di Monza, Provincia MB e Confcommercio e dell’apporto dell’Istituto Olivetti di Monza, si può consultare il sito https://grangala.crimonza.org/.