Caso Meroni, la Provincia di Monza prende le distanze dal consigliere e invita Segre in Brianza

Il presidente della Provincia di Monza Luca Santambrogio prende «inequivocabilmente» le distanze dal consigliere Mb Meroni dopo le parole sulla senatrice Segre e invita l’ex deportata in Brianza.
Luca Santambrogio
Luca Santambrogio Fabrizio Radaelli

L’amministrazione provinciale di Monza e Brianza scarica il consigliere leghista Fabio Meroni dopo le sue dichiarazioni contro la senatrice a vita ed ex deportata Liliana Segre. Fabrio Meroni ha peraltro la delega ai lavori pubblici della Provincia.

«L’uscita del consigliere Meroni è indifendibile sotto ogni punto di vista. Dignità e rispetto dei valori civili e democratici sono principi che questo ente difende e promuove, dal suo primo giorno di istituzione, con grande senso di responsabilità, soprattutto verso i nostri giovani – ha dichiarato il presidente Luca Santambrogio, a sua volta della Lega – Con orgoglio posso dire che appena eletto residente non ho avuto alcun dubbio a proseguire sulla strada avviata dal mio predecessore a sostegno dell’ ’attività del primo Comitato per le pietre di inciampo a valenza provinciale – fondato da Aned Monza- Sesto San Giovanni, sezione provinciale Anpi, Associazione Senza Confini e i Comuni di Lissone, Seregno, Cesano Maderno – trasformando una mera adesione in un vero atto di indirizzo politico».

Il presidente sottolinea come la Provincia abbia lavorato con il Comitato per estendere la partecipazione ad altri Comuni e ha coinvolto anche la prefettura per creare «una vera rete della memoria per portare nella quotidianità delle nostre città il ricordo di chi ha subito gli orrori della deportazione». Santambrogio invita la senatrice Liliana Segre a partecipare alla cerimonia di inaugurazione «per dimostrare che le parole di un singolo non possono gettare discredito sull’impegno di tutte le istituzioni a trasmettere il significato ed il rispetto della Storia».