Brugherio pronta a disattivare tutti gli autovelox

In consiglio l'ipotesi di spegnerli aspettando le decisioni di Bruxelles per evitare ondate di ricorsi e contenziosi.
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Un autovelox

Brugherio potrebbe disattivare gli autovelox nel giro di qualche giorno: giovedì 26 febbraio il sindaco Roberto Assi inviterà il consiglio comunale a valutare la possibilità di spegnere temporaneamente i rilevatori di velocità in attesa che la Commissione Europea si esprima sulla bozza di decreto in cui il ministero dei Trasporti ha elencato i quindici modelli che potrebbero essere omologati con una procedura semplificata e gli altri per i quali la pratica richiederebbe tempi più lunghi.

Brugherio e gli autovelox: di che cosa si sta parlando

Il dispositivo che a Brugherio viene spostato a rotazione in una delle undici colonnine arancioni collocate in altrettanti punti critici, dove gli automobilisti potrebbero essere tentati di schiacciare troppo sull’acceleratore, rientra nella prima categoria mentre il telelaser mobile nella seconda: con la mossa anticipata nella seduta di giovedì 20 l’amministrazione pare intenzionata a innescare la retromarcia rispetto alla posizione tenuta finora.

Meno di un mese fa, in seguito a un’incursione della Iena Alessandro De Giuseppe, che al termine della presentazione del report 2025 della Polizia locale ha contestato la legittimità degli autovelox, Assi ha, infatti, dichiarato che li avrebbe spenti solo davanti a un ordine del Tribunale: «Non li disattiverò di mia iniziativa – ha detto – anche perché, a differenza dei semafori t-red, sono apprezzati dalla popolazione. Riceviamo molte richieste di cittadini, tra cui parecchi residenti in via della Vittoria, che li vorrebbero sotto casa loro».

Brugherio e gli autovelox: la mossa per evitare i ricorsi

Ora, invece, la giunta ha deciso di congelare il loro funzionamento per evitare che, in attesa del pronunciamento di Bruxelles, sulle sanzioni si abbatta una pioggia di contenziosi. Al momento, ha spiegato giovedì all’aula la vicesindaca Mariele Benzi, non ci sono «ricorsi seriali» anche se dal 2022, quando i primi apparecchi sono stati installati in città, al 2025 le sanzioni sono aumentate del 740% balzando da 939 all’anno a 7.940 e, secondo le stime, sarebbero destinate a salire ancora perché, ha affermato Laura Valli di Alleanza Progressista in una interrogazione, nel bilancio 2026 sono stati inseriti introiti per 450.000 euro a fronte dei 250.000 dell’anno scorso.

L’esponente del centrosinistra non ha messo in discussione «il valore degli autovelox nella prevenzione e nella tutela» della sicurezza stradale, ma ha domandato come l’ente intenda «tutelarsi dal rischio di contenziosi» e di annullamento dei verbali, compresi quelli con cui potrebbero essere multati i «pirati della strada». Sulla «tenuta giuridica» delle contravvenzioni qualche dubbio deve averlo anche la giunta visto il cambio di rotta benché finora sia stato impugnato solo lo 0,3% delle sanzioni: 14 nel 2024 e 25 l’anno scorso.