I residenti di via Bindellera a Brugherio temono di finire soffocati dal traffico di mezzi pesanti: il rischio, affermano, è più che realistico ed è legato all’insediamento logistico di 18.000 metri quadri autorizzato in autunno dalla giunta che ha adottato una variante al piano industriale dell’area. Con la modifica l’amministrazione ha introdotto la destinazione logistica del comparto fino ad allora destinato a funzioni produttive e mai edificato: con il cambio la proprietà potrebbe costruire in tempi piuttosto brevi un capannone alto fino a quindici metri.
Brugherio: logistica in via della Bindellera, 45 famiglie abitano a pochi metri
L’insediamento, paventano i rappresentanti delle 45 famiglie che abitano a pochi metri, potrebbe richiamare un viavai quasi incessante di camion e di tir che, stimano, potrebbero arrivare a 70-80 al giorno: un carico insostenibile per una strada stretta, a fondo chiuso. La variante prevede anche il completamento dell’ultimo tratto della via con l’apertura su via Monza e la creazione della bretella, ipotizzata da decenni, che convogli il traffico da viale Lombardia a via San Maurizio che, avvertono gli abitanti, potrebbe ingolfare la zona residenziale. Per cercare di contenere l’impatto hanno scritto una lettera al sindaco Roberto Assi e hanno presentato una osservazione al piano attuativo in cui chiedono di vietare il transito notturno e di introdurre l’obbligo di accesso da via Monza per i mezzi diretti al deposito.
«Quello di via Bindellera è un piano molto vecchio – afferma il primo cittadino – e la variante adottata consentirà di migliorarlo grazie alla realizzazione della bretella».
«Se qualcuno intendeva opporsi alla destinazione produttiva avrebbe dovuto farlo vent’anni fa – commenta il leghista Maurizio Ronchi – la proprietà, ormai, è titolare di diritti acquisiti. Noi non prenderemo in giro la gente dicendo che il capannone non si farà».
Brugherio: logistica in via della Bindellera, la posizioni e la richiesta di incontro pubblico
L’ex sindaco e l’ex consigliere comunale Massimiliano Tagliani concordano con i residenti sulla necessità di far entrare i camion da via Monza. La struttura logistica, secondo il Carroccio, dovrebbe però essere accessibile ventiquattr’ore su ventiquattro: in questo modo, precisa Ronchi, gli autisti potrebbero utilizzare i bagni e le docce ed eviterebbero di parcheggiare i mezzi tutta la notte lungo le strade in attesa dell’apertura della struttura in cui caricare la merce.
Entra nel dibattito anche Emmanuele Scivoletto del Pci che invita Assi a presentare il progetto in un incontro pubblico: «La giunta – suggerisce – potrebbe simulare con l’intelligenza artificiale il volo di un drone sull’area per mostrare dall’alto come gli edifici si inserirebbero in quel contesto. Non ha, invece, nessuna visione per quello che diventerà la viabilità in zona».