Arcore, preso il “vandalo di Capodanno”: venti targhe d’auto “strappate”

Non soddisfatto il 76enne ha pensato di vandalizzare il presepe della chiesa di Sant’Eustorgio. Qui ha buttato a terra le statue, messo a soqquadro la capanna, divelto la scenografia

Mentre gli abitanti di Arcore erano pronti al brindisi di Capodanno, un uomo di 76 anni, da solo, ha pensato di salutare il nuovo anno con una serie diatti vandalici tanto insulsi quanto odiosi e soprattutto dannosi. Al posto di dedicarsi ai festeggiamenti di San Silvestro l’uomo ha preso di mirauna ventina di targhe di auto parcheggiate nelle vie intorno al centro: via Casati, Gilera, Tommaselli, Primo maggio e Gorizia. In molti casi è riuscito a strappare le targhe dalle auto, altre invece le ha lasciate semi appese alle macchine, spezzate o piegate. Quelle strappate le ha poi sparse in giro.

Non soddisfatto di quanto compiuto ha pensato di andare verso la chiesa di Sant’Eustorgio dove i volontari avevano realizzato all’inizio dell’avvento il presepe sul sagrato. Qui ha buttato a terra le statue, messo a soqquadro la capanna, creato scompiglio e disordine nella scenografia.

Agli agenti della polizia locale e ai carabinieri della stazione di Arcore sono bastati due giorni per risalire all’identità dell’uomo. A incastrarlo sono state infatti le immagini delle telecamere di videosorveglianza, ma soprattutto una felice intuizione degli agenti della locale guidati dal comandate Mario Nappi. A dare il giusto riconoscimento al lavoro svolto dalle forze dell’rodine è stato l’assessore alla sicurezza, Luca Travascio, al termine delle indagini lampo.

«La videosorveglianza comunale e l’intuizione degli agenti della polizia locale hanno permesso di rintracciare l’autore dei fatti – ha commentato soddisfatto Travascio -. Mi preme sottolineare la fondamentale importanza della collaborazione tra polizia locale e carabinieri che ha permesso di risolvere brillantemente il caso e di rintracciare in poche ore l’autore del reato».

L’uomo, residente nel Vimercatese, dovrà rispondere degli atti commessi e di danneggiamento delle targhe, oltre che del presepe della parrocchia.

Alcune delle targhe, già ritrovate, sono state riconsegnate alle forze dell’ordine. I proprietari di tutte le venti auto colpite dal vandalo si erano dovuti recare alla stazione dei carabinieri per la denuncia proprio il primo giorno dell’anno. Un episodio che ha sollevato decine di commenti indignati da parte degli arcoresi che sui social hanno pubblicato le foto dello “scempio” di Capodanno.

«Ora che le forze dell’ordine sono risalite all’autore dei fatti si potrà procedere ad espletare tutte le pratiche del caso», ha concluso Travascio. Ad allertare l’assessore alla sicurezza di quanto accaduto nella notte di San Silvestro è stato il parroco, don Virginio Vergani, che ha chiamato Travascio il 1 gennaio, in mattinata per raccontare cosa fosse successo al presepe. Immediatamente è arrivata notizia anche delle venti targhe divelte o smontate. In meno di 48 ore il caso si è chiuso.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.