Arcore, novità in stazione: per parcheggiare la bici servirà la carta d’identità

In arrivo la nuova porta antipanico e il varco a sbarra per rendere più sicuro il parcheggio delle bici alla stazione ferroviaria di Arcore.
Stazione di Arcore
Stazione di Arcore

Il parcheggio delle bici accanto alla stazione di Arcore è da tempo degradato e abbandonato, tanto che già tre anni fa e ancora lo scorso anno l’amministrazione comunale aveva chiesto agli agenti della polizia locale, ai carabinieri e ai tecnici del Comune di rimuovere tutte, o quello che restava, le biciclette ormai abbandonate e non più reclamate.

Arcore, novità in stazione: accordo tra Comune e Ferrovie

Ora però le cose potrebbero cambiare. Entro la fine del mese dovrebbero essere installati la nuova porta antipanico e il varco a sbarra che renderà il parcheggio della stazione dedicato alle biciclette un luogo più sicuro e controllato.

L’annuncio è del sindaco Maurizio Bono, frutto di un accordo tra l’amministrazione di Arcore e Ferrovie.
«Una volta riqualificato l’ingresso del parcheggio l’area sarà gestita dal Comune – ha aggiunto il sindaco – Per accedere al parcheggio servirà la carta d’identità elettronica, l’unica valida a partire dal prossimo agosto».

Entro fine mese, ha ribadito il sindaco, dovrebbero essere completati i lavori per la sistemazione del nuovo varco che consentirà di conoscere l’identità di tutti quelli che accedono al parcheggio, l’ora di entrate e di uscita. «Rubare o danneggiare le biciclette parcheggiate sarà più difficile perché basterà incrociare le immagini della videosorveglianza che si trova fuori dal parcheggio con i dati rilevati dal lettore di carta d’identità per sapere chi è entrato o uscito in una determinata giornata».

Arcore, novità in stazione: segnalazioni di degrado

Un annuncio che arriva a ridosso dell’ennesima segnalazione di degrado e incuria sollevata da alcuni cittadini sui canali social e rivolta al parcheggio delle biciclette accanto alla stazione.

«Con il nuovo sistema di lettura della carta di identità ci auguriamo che si chiuda definitivamente il problema della sicurezza e del degrado nel parcheggio delle biciclette, e che possa essere un luogo a servizio dei pendolari».

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.