Antonella Mauri, professoressa campionessa tra i tedofori olimpici di Milano Cortina: «L’entusiasmo delle persone mi ha fatto sentire a casa»

Antonella Mauri, monzese, campionessa mondiale di pattinaggio a rotelle e professorerra commenta la sua esperienza di tedofora a Saronno.
Olimpiadi Monza Antonella Mauri tedofora
Olimpiadi Monza Antonella Mauri tedofora

«Un’emozione così è ancora più forte di una finale del mondo». Antonella Mauri, campionessa mondiale di pattinaggio a rotelle commenta così la sua esperienza di tedofora, ha percorso i duecento metri, mercoledì pomeriggio nella tratta olimpica che ha toccato la città di Saronno.

Olimpiadi, la professoressa campionessa tra i tedofori: la monzese Antonella Mauri

Olimpiadi Monza Antonella Mauri tedofora
Olimpiadi Monza Antonella Mauri tedofora

Monzese, docente di motoria all’istituto Olivetti di Monza, è stata chiamata a portare la fiaccola olimpica, merito anche della medaglia d’oro al valore atletico che le è stata assegnata per i numerosi titoli vinti (sette titoli mondiali, l’ultimo a 36 anni, una lunga carriera sui pattini che conta anche una quarantina di vittorie ai campionati europei e innumerevoli vittorie agli italiani).

«Non sono mai stata così emozionata nella vita – continua – la parte più difficile di quest’esperienza è stata proprio gestire le emozioni. Arrivare a bordo del van, vedere la folla ai lati che incita, scendere sentire il proprio nome e, al contempo il cuore inizia a battere fortissimo, vivere il passaggio della torcia da un altro tedoforo, sentire la folla. Mi è sembrato di essere in una bolla, sentivo le persone che si complimentavano, incitavano, vedere i bambini del pattinaggio che ho incontrato in una città che non è la mia. Ma il calore che ho sentito mi ha fatto sentire a casa».

Olimpiadi Monza Antonella Mauri tedofora
Olimpiadi Monza Antonella Mauri tedofora

Olimpiadi, la professoressa campionessa tra i tedofori: un fiume di emozioni

Un fiume in piena di emozioni l’ha travolta, compresa la paura che con la pioggia la fiamma potesse spegnersi. Tornata a Monza in serata per l’accensione del braciere ha incontrato colleghi e i suoi studenti che le hanno chiesto di immortalare, con orgoglio, il momento unico che ha vissuto, con la sua divisa bianca non si è tirata indietro. Anzi ancor più emozionata ha voluto condividere la gioia con i suoi ragazzi.