La Chiesa universale chiuderà l’anno del giubileo della speranza il 6 gennaio, solennità dell’Epifania, alle 9.30 con la chiusura della porta santa nella basilica di San Pietro, durante la messa solenne presieduta da papa Leone XIV. Un anno straordinario aperto il 24 dicembre 2024 da papa Francesco. A livello diocesano il giubileo si è chiuso lo scorso 28 dicembre con il messaggio dell’arcivescovo Mario Delpini inviato a tutte le comunità della diocesi.
Nella zona cinque della diocesi sono state due le chiese giubilari indicate dalla diocesi per ottenere l’indulgenza plenaria: il santuario di San Pietro da Verona a Seveso e il santuario di Santa Maria delle Grazie a Monza, ma anche il duomo di Monza, la chiesa Santi Pietro, Marcellino ed Erasmo di Besana in Brianza, la parrocchia Santi Siro e Materno a Desio e la prepositurale Santi apostoli Pietro e Paolo a Lissone.
Anno giubilare della Chiesa, le tappe del lungo cammino diocesano iniziato con gli oratori
Un anno vissuto intensamente anche dalle chiese del decanato e iniziato il 31 gennaio 2025 con il primo appuntamento: il giubileo degli oratori del decanato nel duomo di Monza. Le parrocchie di Monza, Brugherio e Villasanta si sono poi date appuntamento il 9 marzo davanti alla chiesa di San Pietro martire, a Monza, da cui è partito il pellegrinaggio giubilare fino alla basilica. Un momento di comunità che è servito anche per sostenere il Fondo Schuster Case per la gente, con l’appello per l’iniziativa “La città non è stanca delle case”.
Il giubileo della diocesi di Milano, guidato dall’arcivescovo Delpini si è svolto a Roma dal 14 al 16 marzo e ha visto coinvolti 13.000 pellegrini, mentre le famiglie insieme ai nonni e agli anziani hanno raggiunto Roma in pellegrinaggio del 30 maggio al 2 giugno. Particolarmente significativo il momento del triduo pasquale. Nei giorni solenni di Pasqua le parrocchie di Monza hanno scelto di utilizzare durante le messe le particole realizzate dal laboratorio di ostie del carcere San Vittore di Milano. I giorni della morte di papa Francesco, mancato il 21 aprile 2025, hanno coinciso con il giubileo dei ragazzi di terza media, arrivati a Roma da ogni parte del mondo.
Anno giubilare della Chiesa, la camminata dalla chiesa di San Rocco al carcere di Sanquirico
Lo scorso 23 ottobre un altro momento comunitario ha coinvolto i fedeli del decanato: la camminata dalla chiesa di San Rocco, a Monza, fino al carcere cittadino, per coinvolgere, seppur a distanza, anche i detenuti della casa circondariale nel giubileo. «Io credo – ha commentato monsignor Delpini a chiusura dell’anno santo – che i pellegrini di speranza continueranno a essere popolo in cammino perché non fanno della speranza un impegno volontaristico, una virtù circoscritta in un anno santo, una disposizione ingenua alla fiducia. I pellegrini di speranza hanno imparato che la speranza è fondata sulla promessa di Dio e perciò la speranza non delude».
In questo anno giubilare circa 120.000 fedeli hanno visitato le quindici chiese giubilari ambrosiane.