A Monza meno case e doppio effetto: calano le compravendite e boom dei prezzi (+4,9%)

Gli ultimi trend del mercato immobiliare di Monza secondo una analisi de La Lombarda Immobili & Aziende
Mauro Danielli, presidente La Lombarda Immobili & Aziende
Mauro Danielli, presidente La Lombarda Immobili & Aziende

Il mercato immobiliare di Monza sembra tirare un po’ il fiato. Il punto più basso nel periodo recente è datato 2013: allora il mercato residenziale monzese assorbì solo 1.006 appartamenti. Da quell’anno, però, la crescita è stata continua fino al 2021, anno record con 2.197 scambi. Una cifra che equivaleva a una percentuale dell’84,4% dello stock disponibile sul mercato. La quota di assorbimento è comunque rimasta elevata, sia pure in calo, nei due anni successivi. Si è infatti passati dalle 2.164 unità immobiliari scambiate nel 2022 alle 2.161 del 2023. Nel 2024 si è scesi sotto quota 2.000 (1.984), calo confermato dall’andamento dello scorso anno (1.982). La “fotografia” è stata scattata dall’Ufficio Studi de La Lombarda Immobili & Aziende, che ha elaborato i dati dell’Agenzia delle Entrate.

A Monza una diminuzione delle abitazioni disponibili sul mercato

L’analisi evidenzia anche la progressiva diminuzione del prodotto disponibile. Nel 2014 le abitazioni in offerta in città erano 3.600. Nel 2024 erano 2.385, l’anno scorso si è scesi a quota 2.250. «Il mercato immobiliare residenziale di Monza – comunica la Lombarda Immobili & Aziende – conferma un andamento dinamico, ma sempre più selettivo. Nel corso dell’ultimo anno, l’offerta di abitazioni in vendita ha registrato una contrazione del 5,7% rispetto al 2024, proseguendo un trend ribassista avviato diversi anni fa. Il confronto con il 2014 evidenzia una riduzione complessiva di 1.350 annunci, pari a un calo del 37,5%. La riduzione dell’offerta è dovuta soprattutto al progressivo assorbimento delle nuove costruzioni, un fenomeno che non trova compensazione nell’immissione di abitazioni recenti, in un mercato già segnato da una significativa scarsità di immobili recenti».

A Monza prezzi in crescita trainati dalle abitazioni di qualità

Capitolo prezzi: il mercato registra una crescita sostenuta (più 4,9%), puntualizza La Lombarda, «trainata soprattutto dalle abitazioni esistenti di qualità. Le differenze di valore tra le varie tipologie immobiliari risultano marcate: fino a 30% tra nuovo e usato di qualità, circa il 20% tra l’usato di qualità e l’usato tradizionale».
Nel 2022 la percentuale di abitazioni nuove in vendita era del 41,1%, contro il 58,9% di quelle già esistenti. Nel 2022, 2023 e 2024 la quota di abitazioni nuove in vendita sul totale era, rispettivamente, del 39,9%, 39,7% e del 37,1%.

«L’offerta di prodotto nuovo, che ha caratterizzato il mercato immobiliare monzese negli ultimi due anni – commenta Mauro Danielli, presidente de La Lombarda -, sembra aver subito una battuta d’arresto. La scarsità di aree edificabili e di trasformazione, unita all’inevitabile impatto delle nuove costruzioni sul consumo di suolo, riduce le opportunità di nuovi investimenti nel settore. Potrebbe però trattarsi di una fase temporanea, poiché importanti interventi di riqualificazione urbana, tra cui quello relativo all’area Buon Pastore, saranno immessi sul mercato nel breve e medio periodo. Il mercato comunque continua a essere selettivo. Le aspettative sono alte in termini di prezzo. Poi ci può essere una rinegoziazione sul prodotto vecchio o di bassa qualità».