Un calo dei valori immobiliari monzesi c’è stato, come appunto segnala l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. In particolare, nella prima parte del 2025, a Monza le quotazioni immobiliari delle tipologie usate sono diminuite mediamente dello 0,1% rispetto al semestre precedente, mentre quelle del nuovo sono scese dello 0,7%. Negli ultimi 10 anni in città i prezzi dell’usato sono cresciuti del 22,4%, quelli del nuovo sono aumentati del 39,7%.
«Raffrontando il 2024 e il 2025 – commenta Ada Rosafio, titolare dell’agenzia Tecnocasa di via Risorgimento -, parlerei di diminuzioni irrisorie. Non vedo un calo delle vendite nel mercato immobiliare cittadino. E non c’è nemmeno una sovrabbondanza di produzione e relativa quota di invenduto. I prezzi di Monza, insomma, non sono fuori mercato».
Mercato immobiliare a Monza: per un tre locali a San Fruttuoso 320mila euro (senza box)
Ma resta il fatto che acquistare un’abitazione nel capoluogo brianzolo presuppone un notevole sforzo finanziario, spesso fuori portata per chi ha uno stipendio normale. La questione si complica inevitabilmente se manca il sostegno economico di generosi genitori o se l’aspirante proprietario non ha un bel gruzzoletto da parte. Resta, come possibile alternativa, il ricorso a un impegnativo mutuo. Per fare un esempio, un appartamento nuovo di tre locali (100 metri quadri commerciali) in zona San Fruttuoso può costare 320mila euro. Per un box, bisogna aggiungere altri 25mila euro. Chi ha a disposizione 150mila euro, dovrà accontentarsi di tre locali usati, al terzo o quarto piano di un palazzo privo di ascensore. «Meno di 3mila euro al metro quadro per il nuovo – aggiunge Ada Rosafio – non si trova. Ma io sono fiduciosa e prevedo quotazioni stabili per il 2026. Le notizie positive legate all’arrivo della metropolitana, inoltre, daranno dinamicità al mercato e faranno tornare in città i milanesi rimasti finora indecisi».
Mercato immobiliare a Monza: “Sarà un 2026 di transizione”
Meno ottimista è Gianni Matera, titolare dell’agenzia Tecnocasa di via Carlo Rota 25. «In questi anni – commenta – il mercato è sempre cresciuto. Un certo rallentamento, ora, ci può anche stare. Chi vende il proprio appartamento per comperarne uno simile, ma nuovo, deve prepararsi a spendere il doppio della somma incassata con la vendita della vecchia abitazione. E con una situazione economica incerta, non tutti sono disposti a fare questo passo».
«Va inoltre considerato – puntualizza Matera – come a Monza gli oneri di urbanizzazione siano elevati. L’avvio di un cantiere, appunto tra oneri di urbanizzazione, acquisto del terreno, l’aumento dei costi delle materie prime, spese per la costruzione, presuppone notevoli investimenti da parte dell’imprenditore. La natalità degli italiani è diminuita. E un lavoratore straniero spesso non può permettersi l’acquisto di un appartamento nuovo. Penso a un 2026 di transizione. Ma se dovessero calare le quotazioni del nuovo, il mercato si risveglierebbe».
Mercato immobiliare a Monza: “Tempi di trattativa più lunghi, bene gli affitti”
A Monza, la quotazione massima per il solito, ambitissimo metro quadro di un’abitazione nuova in un’area di pregio è di 5mila euro. Ma si può arrivare anche a quota 6mila. «Non prevedo ulteriori rialzi – spiega Corrado Catania, cotitolare delle agenzie Totem di Monza e Sesto San Giovanni – delle quotazioni relative allo scorso anno. Anzi, in fase di trattativa, secondo me è possibile ottenere una riduzione del valore iniziale». Il mercato, dunque, sembrerebbe accusare un momento di stanca. Per vendere un appartamento, intanto, servono più giornate.
«Rispetto a un paio di anni fa – precisa Catania – i tempi di chiusura delle trattative si sono allungati. Nel 2023 e nel 2024 si vendeva sulla carta. C’erano il progetto e il cantiere, l’appartamento non ancora. A Monza, ad ogni modo, si sono viste e si vedono ancora tante gru». Un appartamento con oltre 35 anni può avere un prezzo al metro quadro compreso tra i 2mila e i 2.500 euro. Ma poi vanno aggiunti i costi per adeguare il vecchio appartamento alle nuove normative. «Ormai – spiega Catania – chi vende la propria abitazione per acquistare un appartamento nuovo, si trova a dover compensare un delta molto elevato. Ci pensa, ma poi si rende conto che non ce la fa a integrare la differenza. Alla fine non cambia e resta dov’è».
Il mercato degli affitti, invece, sta vivendo una fase di rilancio. «Ritengo – conclude Catania – che si stiano riaffacciando sul mercato i “pentiti” degli affitti brevi. Funzionano bene i contratti a canone convenzionato. C’è soddisfazione da parte del conduttore e del proprietario. I proprietari hanno maggiore fiducia anche perché il contenzioso per morosità si risolve più velocemente rispetto a qualche tempo fa»