Carate Brianza, il no alla biblioteca in via Sciesa non placa le perplessità sul futuro dell’asilo

I genitori temono che l'incertezza possa frenare nuove iscrizioni, che sono necessarie per aprire a partire dal prossimo anno scolastico una terza sezione
Carate Brianza 2026 via Sciesa asilo incontro
I genitori durante uno degli incontri nelle ultoime settimane

Se la nuova biblioteca di Carate Brianza verrà costruita altrove, nell’area ora in calcestre di via Donizetti, come annunciato dal sindaco in Consiglio comunale e non dunque dove ha sede ora la scuola di via Sciesa, restano però le preoccupazioni dei genitori sul futuro della scuola dell’infanzia comunale. Il confronto tra amministratori e famiglie ha, da un lato, portato a una decisione diversa per la realizzazione della biblioteca, «esito -ha detto il Comune- di un processo amministrativo fondato sulla responsabilità, sull’approfondimento tecnico e sul dialogo con il territorio», dall’altro lato, però, ha lasciato aperti alcuni interrogativi sulla continuità del servizio educativo negli anni a venire.

Via Sciesa: necessari più iscritti per aprire una terza sezione

Per i genitori il nodo resta il futuro a lungo termine della scuola dell’infanzia. «Che la biblioteca verrà costruita altrove è una notizia che ci allieta perché si salvaguarda l’area della scuola. Quali garanzie ci sono, tuttavia, per il futuro? Le famiglie hanno bisogno di certezze. Quando si sceglie una scuola dell’infanzia non si valuta soltanto un anno scolastico, ma un percorso educativo. Chi affronta un inserimento e investe in una determinata realtà ha bisogno di sapere che quella realtà continuerà a esistere e a essere valorizzata». Durante la riunione, il sindaco Luca Veggian e l’assessore all’Istruzione Ian Farina hanno ribadito il valore della progettazione partecipata e hanno anche spiegato che per garantire l’attivazione della terza sezione sarà necessario raggiungere almeno 18 iscritti, traguardo che, secondo i genitori, appare tutt’altro che scontato.

Via Sciesa: i genitori temono che l’incertezza circoscriva le adesioni

«Ci è stato detto che bisogna trovare altri bambini per arrivare al numero richiesto, ma non riteniamo che spetti alle famiglie fare attività di promozione o cercare iscritti», osservano alcuni presenti. «Da una parte ci viene chiesto di raggiungere una soglia minima, dall’altra alcuni iscritti sono stati orientati verso un’altra struttura. È una situazione che fatichiamo a comprendere. Alcuni di loro sono stati richiamati e rientreranno, ma ne mancherebbero altri due. Ci siamo anche chiesti se, trattandosi di una scuola comunale e non statale, non possa il Comune attivare delle deroghe al numero di bambini. Abbiamo ricevuto un orizzonte temporale molto breve per arrivare al numero necessario per la terza classe altrimenti, per ora, l’anno parte con due e alcuni saranno indirizzati o dovranno scegliere altre scuole». Secondo i genitori, il rischio è che l’incertezza finisca per scoraggiare nuove iscrizioni. Il tema che continua a preoccupare le famiglie è che la scuola dell’infanzia di via Sciesa possa continuare a rappresentare un punto di riferimento per la comunità.