Carate Brianza, la nuova biblioteca non sarà realizzata in via Sciesa

L'amministrazione comunale ha ufficializzato con un comunicato la decisione, sulla scorta delle polemiche seguite alla proposta di riutilizzo dell'immobile dell'asilo
Carate Brianza 2026 via Sciesa scuola
Carate Brianza 2026 via Sciesa scuola

La nuova biblioteca di Carate Brianza non sarà realizzata negli spazi della scuola dell’infanzia di via Sciesa. «Nel corso dell’attività di studio e di approfondimento sviluppata negli ultimi mesi, l’amministrazione ha esaminato diverse ipotesi localizzative nell’ambito di una più ampia visione di rigenerazione urbana orientata alla valorizzazione del patrimonio pubblico, alla sostenibilità economica degli interventi e alla qualificazione degli spazi cittadini –si legge nella nota diffusa dall’amministrazione -, individuando una collocazione alternativa in posizione centrale e strategica, in un contesto di riqualificazione urbana e coerente con gli obiettivi originari. La scelta rappresenta l’esito di un processo amministrativo fondato sulla responsabilità, sull’approfondimento tecnico e sul dialogo con il territorio. In una comunità dinamica e partecipata ogni decisione pubblica richiede la capacità di tenere insieme esigenze diverse e talvolta concorrenti, ricercando soluzioni capaci di generare valore per l’intera collettività».

Biblioteca: le considerazioni dell’esecutivo caratese

Ed ancora: «In questo senso, il confronto avviato con le famiglie, con il mondo della scuola, con le associazioni e con i cittadini ha contribuito ad arricchire il quadro delle valutazioni. È stata presa in considerazione anche l’ipotesi di collocare la nuova biblioteca negli spazi della scuola comunale dell’infanzia di via Sciesa. A seguito degli approfondimenti tecnici e del confronto sviluppato con le famiglie, con gli utenti del servizio e con la cittadinanza, abbiamo ritenuto opportuno non procedere con tale soluzione e orientare definitivamente il progetto verso una diversa sede, scelta che consente di perseguire integralmente gli obiettivi culturali dell’intervento e, al tempo stesso, di preservare e valorizzare una realtà educativa che rappresenta un importante presidio per la città».