Una ritrovata unità di vedute, dopo le polemiche che avevano accompagnato la prima versione del testo, ha consentito giovedì 14 maggio al Consiglio comunale di Seregno di approvare all’unanimità una mozione, presentata dalle minoranze di centrodestra e condivisa dalla maggioranza di centrosinistra, che impegna sindaco e giunta ad attivarsi, per garantire la piena realizzazione della metrotramvia Milano-Desio-Seregno, infrastruttura al centro di polemiche da settimane, per gli extracosti pari a 120 milioni di euro emersi poco prima di Pasqua e la prospettiva, per ora rimasta sulla carta, di una limitazione del tracciato a Paderno Dugnano o Nova Milanese. Nel testo, letto da Samuele Pallavicini di Fratelli d’Italia, si ricostruisce la lunga storia dell’opera, per cui Seregno ha investito più di 1 milione 700mila euro, e si riconduce la responsabilità dello status alla città metropolitana di Milano, soggetto attuatore, ed al responsabile unico del procedimento, che non ha vigilato come sarebbe stato suo compito fare, prima di bollare come inaccettabile un fermo della tratta che escluderebbe di fatto la Brianza.
Metrotramvia: necessario l’intervento del ministero

«Ringrazio Pallavicini -ha commentato il sindaco Alberto Rossi-, con cui ci siamo visti e sentiti al telefono per un totale di più di quattro ore. Ci siamo venuti incontro e la sintesi che è emersa porta al nostro voto favorevole». Il primo cittadino ha quindi rivendicato l’importanza dell’impegno a salvaguardare il progetto del nuovo capolinea interconnesso con la stazione, per cui Regione ha previsto 5 milioni di euro, ed aggiunto che la rabbia montata di fronte all’ipotesi di un ridimensionamento ha fatto sì che «nessuno più ne parli». Rossi si è detto convinto che «tutti insieme dobbiamo fare un passo per trovare una soluzione», passo che inevitabilmente coinvolgerà il ministero delle Infrastrutture, unico ente ad avere le potenzialità economiche per finanziare gli extracosti.
Metrotramvia: Trezzi polemico con il sindaco Sala
Dal canto suo, il leghista Edoardo Trezzi ha stigmatizzato il comportamento del sindaco di Milano Giuseppe Sala, che qualche ora prima non si era presentato ad un incontro con Regione nel merito: «Se si deve risolvere il problema, è giusto che il riferimento di città metropolitana ci metta la faccia». Luca Tommasi di Forza Italia ha escluso che il precedente testo volesse «aggredire la città metropolitana», invitando l’amministrazione a vigilare sulle situazioni di degrado fuori dai cantieri, mentre Agostino Silva di Scelgo Seregno ha sottolineato che «una storia troppo lunga ha prodotto guasti». Il proponente Pallavicini ha quindi auspicato che l’argomento torni a breve in aula, «per capire quali sono i problemi e dare risposte» e chiarito che «la mozione già dall’inizio è stata nell’interesse dei cittadini. Noi teniamo al tema delle responsabilità ed a quello del reperimento dei fondi, per far sì che non si rimanga con i cantieri abbandonati». Il sindaco ha infine ribadito che per la copertura degli extracosti i Comuni sulla tratta non dovranno sborsare cifre aggiuntive.