Monza, nuovo progetto de La Meridiana: posata la prima pietra dell’hub “Di nuovo al Centro”

La struttura sorgerà su un'area accanto a quella della sede de Il Paese ritrovato e sarà dedicata all'invecchiamento ed alla prevenzione delle fragilità cognitive
Monza 2026 Meridiana Hub prima pietra
Un momento della mattinata

Un nuovo progetto de La Meridiana Società Cooperativa Sociale sta prendendo forma. Sabato 28 febbraio, in mattinata, a Monza, nei pressi de Il Paese ritrovato, il primo Villaggio Alzheimer operativo in Italia, è stata posata la prima pietra di Meridiana Hub “Di nuovo al Centro”, una struttura dedicata all’invecchiamento, alla prevenzione delle fragilità cognitive e al sostegno delle famiglie nel territorio di Monza e Brianza. «Non è solo un servizio -ha dichiarato il presidente della cooperativa sorta 50 anni fa Roberto Mauri-, ma un dovere, una dichiarazione di visione per anticipare ancora una volta i cambiamenti sociali e demografici». La denominazione spiega l’intento, come ha ricordato il direttore generale FulvioSanvito: «“Di nuovo” perché la nostra filosofia è quella di venire prima dei bisogni. “al Centro” perché vengono rimessi al centro il futuro, le persone e i nuovi bisogni emergenti della comunità. Hub perché sarà un punto di arrivo e di ripartenza».

Meridiana Hub: un progetto di Aldo Bottoli e Lucia Mirarchi

Monza 2026 Meridiana Hub prima pietra
Il progetto è stato firmato da Aldo Bottoli e Lucia Mirarchi

Il progetto, firmato da Aldo Bottoli e Lucia Mirarchi (che hanno iniziato a tracciare i primi disegni esattamente quattro anni fa), si estende lungo una superficie di 5.815 metri quadrati dei quali4.778 destinati a verde, percorsi pedonali e viabilità interna; 1.135 riservati all’edificio principale e al giardino d’inverno e 1.037 di coperture esterne, percorsi e superfici di collegamento. Vi saranno un edificio centrale e tre padiglioni collegati, progettati per garantire continuità tra spazi interni ed esterni. Saranno ambienti luminosi e belli da vedere per garantire a tutti una sensazione di benessere. Tre le aree operative previste: Meridiana Club sarà uno spazio sociale e culturale dedicato a persone con fragilità lieve, anziani a rischio isolamento e caregiver. Si svolgeranno attività di prevenzione cognitiva, iniziative di socialità protetta, sostegno psicologico e formazione, con l’obiettivo di sostenere ogni anno 80 – 100 persone con fragilità lieve e 250–300 familiari. Un altro spazio si chiamerà Meridiana Salute, dove saràapprontatoun polo sanitario autorizzato per attività ambulatoriali specialistiche, diagnosi precoce e riabilitazione neurocognitiva e occupazionale. Un luogo che permetterà di incrementare in modo significativo la capacità territoriale di valutazione e presa in carico multidimensionale, riducendo i tempi di accesso ai servizi. La terza area si chiamerà Meridiana Ricerca per diventare un polo di ricerca applicata e laboratoriodedicato alla longevità e alla fragilità cognitiva. Promuoverà studi, sperimentazioni tecnologiche e collaborazioni con università e imprese, generando evidenze utili alla programmazione socio-sanitaria.

Meridiana Hub: presenti il prefetto, il questore ed il sindaco

Alla posa e alla benedizione della prima pietra hanno presenziato, tra gli altri, il prefetto Enrico Roccatagliata, il sindaco Paolo Pilotto e alcuni ex primi cittadini monzesi, il questore Giovanni Cuciti, il comandante provinciale dei carabinieri Rosario Di Gangi e tanti benefattori della Meridianasenza i quali -ha sottolineato Maurinon avremmo mai potuto realizzare i nostri progetti».