La statua in bronzo di San Giovanni Paolo II in piazza Concordia a Seregno, proprio davanti alla basilica San Giuseppe, riavrà nel breve termine la croce pastorale, che era stata rubata da una mano rimasta ignota nell’estate dello scorso anno. Sabato 31 gennaio, infatti, la fonderia che si sta occupando della riparazione ha rimosso anche il sostegno sul quale poggiava la croce sparita e, nel giro di circa un mese, dovrebbe provvedere alla collocazione del pezzo rifatto. «Fortunatamente -ha commentato monsignor Bruno Molinari, amministratore delle parrocchie locali-, c’era ancora disponibile il calco originale della statua, realizzata dall’artista Antonio De Nova. La speranza è che tutto possa essere sistemato per la patronale di San Giuseppe, prevista nel mese di marzo».
Furto: la scoperta del cuore dell’estate
Come è ormai circostanza nota, il furto della croce era diventato di dominio pubblico nel mese di agosto, quando ci si era accorti della sua assenza. La segnalazione alla Polizia locale aveva poi consentito un esame delle immagini catturate dal sistema della videosorveglianza comunale, grazie al quale era emerso che la croce mancava da più di una settimana, il periodo massimo di conservazione delle registrazioni, che poi vengono cancellate per esigenze normative. La circostanza ha quindi portato ad ipotizzare che l’episodio sia avvenuto nel cuore del periodo più caldo dell’anno, approfittando anche della relativa tranquillità che il frangente feriale, con molti residenti fuori città, è in grado di garantire. Tra le ipotesi, comunque, figura anche quella di una rottura del pezzo a causa di un vandalismo, poiché più d’uno ha testimoniato l’abitudine di gruppi di giovani di utilizzare la statua del Pontefice come se fosse una parete per l’arrampicata. Va da sé che, da allora, della croce non siano più state trovate tracce.
Furto: la storia dell’amicizia tra il Papa polacco e Seregno
La notizia all’epoca fu rilanciata per primo dal sito internet della nostra testata e fece il giro del territorio in un lasso di tempo ridottissimo, provocando il dispiace di tanti. La statua, del resto, è un’eredità tangibile della lunga amicizia che ha legato Karol Wojtyla a Seregno, originata negli anni sessanta del secolo passato dal dono di un concerto di campane alla chiesa di San Floriano in Cracovia, che andò a colmare una lacuna, prodotta da una razzia per mano tedesca delle campane precedenti nel frangente della seconda guerra mondiale. Dopo le visite prima da vescovo ausiliare e quindi da arcivescovo di Cracovia, Papa Giovanni Paolo II fece tappa in città anche il 21 maggio 1983, nel contesto della sua presenza a Milano per il congresso eucaristico. In questa occasione, arrivato in piazza Concordia a bordo della Papamobile da Desio, il Santo Padre polacco ebbe l’opportunità di ammirare e benedire la statua, in cui Antonio De Nova, artista classe 1934, ha cercato di raffigurare il suo afflato missionario, con un ritratto che ha delineato l’energia tipica della fase iniziale del suo pontificato, prima delle sofferenze fisiche provocate dalla malattia. Non a caso, alla luce di questo legame, la comunità pastorale cittadina, avviata ufficialmente nel 2014, è dedicata alla memoria di San Giovanni Paolo II.